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Arne Sierens


Prolifico scrittore di testi di teatro, di libretti, di canzoni ed autore di traduzioni, Sierens studia al RITCS di Bruxelles, cimentandosi presto con la messa in scena di testi classici e noti (Goethe, Synge, fra gli altri) e di lavori propri, spesso allestiti con la sua compagnia De Sluipende Armoede presso il De Blauwe Maandag Cie.
Le sue storie incentrate sulla vita quotidiana della gente comune richiedono agli attori un lavoro di improvvisazione, mentre si nutrono costantemente di riferimenti tratti dal cinema, dalla danza, dalle canzoni, dal circo: la commistione sensibile dei molteplici linguaggi crea una suggestiva alchimia che si incontra sempre, tuttavia, con un’attenzione alla realtà sociale.
Le opere di Sierens ricevono nel tempo numerosi premi che lo consacrano scrittore di livello internazionale, tra cui il Nederlands-Vlaamse toneelschrijfprijs nel 1990 per Mouchette, il premio Sabam nel 1992, il Prix des Provinces Flamands nel 1989 per De Soldata-Facteur en Rachel, il Prix du Communauté Flamand 1994 per Boste e la selezione Theaterfestival 1995, il Masque pour meilleure production étrangère (Canada), Le Hans Snoeck-prijs per Moeder & Kind, la Sélection Theaterfestival 1996 per Bernadetje.
La sua attenzione al teatro e la sensibilità verso l’arte scenica lo conduce a collaborare con avariati artisti, tra cui Johan Dehollander (per Nieuwpoorttheater, che Sierens dirige dal 1996) ed Alain Platel per Victoria, compagnia priva di un organico permanente che pure negli anni ha lavorato con artisti del calibro di Carla Bakker, Jérôme Bel, Roy Faudree, Paul Mennes, Wim Opbrouck, Mechtild Prins, Peter Van Den Eede, John King e tanti altri.
Della sua produzione teatrale, si ricordano Het Uermoeden (1982), Massacre van de Onschuldigen (1984), Los Muertos/Onze Lieve Doden (1988), Dozen (1993), De Drumleraar (1994), Napels (1997), De broers Geboers (1998) e Mijin Blackie (1998), Allemaal indiaan (1999), Pas tous les Marocains sont des Voleurs (2001), Martino (2003), Tambours battants (2004), Marie Eternelle Consolation (2005).
Nel 2001 ha fondato insieme a Stef Ampe e Johan Dehollander il Dastheater.

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