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Bruno Maderna


Nato a Venezia il 21 aprile 1920, Bruno Maderna si diploma in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Alessandro Bustini, perfezionandosi nella città natale con Gianfrancesco Malipiero e, per la direzione d’orchestra, con Hermann Scherchen. Dopo aver insegnato al Conservatorio di Venezia, nel 1949 partecipa, con le B.A.C.H. Variationen per due pianoforti, agli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, dove diventa docente a partire dal 1956.
Iniziata una fortunata carriera all’estero come direttore d’orchestra a partire dal 1950, nel 1955 fonda con Luciano Berio lo Studio di Fonologia Musicale presso la RAI di Milano, promuovendo inoltre una serie di manifestazioni (gli Incontri Musicali) per la diffusione della musica contemporanea: Maderna sarà uno dei primi in Italia a dedicarsi alla musica elettronica, affiancando all’attività compositiva un’intensa passione per l’insegnamento e la divulgazione.
Dal 1961 al 1966 è direttore stabile, con Pierre Boulez, dell’Internationales Kranichsteiner Kammerensemble, mentre nel 1967 diventa insegnante al Conservatorio di Rotterdam e tiene corsi di direzione d’orchestra al Mozarteum di Salisburgo (1967, 1968, 1969) e a Darmstadt (1969), peraltro senza mai smettere di dirigere concerti in tutto il mondo: basti pensare all’assunzione della direzione stabile dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano e ai molteplici impegni negli Stati Uniti, dove nei primi anni settanta è invitato a dirigere il Juilliard Ensemble e le orchestre di Chigago, Boston, Philadelphia, Miami, New York, Cleveland, Washington, Detroit.
Nell’aprile del 1973, durante le prove della sua opera Satyricon ad Amsterdam, gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni, ma continua ugualmente a comporre e a dirigere fino a pochi giorni prima della morte, avvenuta a Darmstadt il 13 novembre 1973.
Tra le sue opere maggiori, collocabili in gran parte nell’ambito della scuola post-weberniana, ricordiamo le innovative partiture elettroniche (Notturno, 1955, Musica su due dimensioni, 1957, Continuo, 1957), le azioni teatrali (Hyperion, 1964, e Dall’A alla Z, 1970), le composizioni per orchestra (Quadrivium, 1969) e la musica da camera (Serenata I e II, 1954-1957, e Honeyrêves, 1961).

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