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David Moss


David Moss nasce nel 1949 a New York City, diplomatosi in Storia Russia presso il Trinity College, studia parallelamente musica, seguendo i corsi di percussioni sotto la guida di Joe Porcaro, Al Lepak, Richard Lepore, presso l’Hartt College of Music and Hartford Symphony. Nel 1971, dopo essersi ulteriormente perfezionato sia nelle percussioni che nella tecnica vocale, entra a far parte del Bill Dixon Ensemble. Da allora ha eseguito oltre mille concerti da solista e più di tremila performance al fianco di gruppi musicali e teatrali.
Considerato uno dei più innovativi cantanti e percussionisti nel panorama della musica contemporanea, riceve nel 1991 una sovvenzione dal Guggenheim Fellowship e dal DAAD Kunstlerprogram per la residenza di un anno a Berlino, dove, da allora, ha scelto di vivere. Fondatore del Muziektheater Trasparant, è attualmente direttore artistico dell’Institute for Living voice (ILV), un centro che ospita cantanti provenienti da tutto il mondo.
Intanto la sua carriera artistica procede fra sempre più numerosi progetti. Come solista, considerando solo le più recenti performance, prende parte a Cronaca del luogo di Luciano Berio (1999), a cui segue il ruolo di Prince Orlovsky in Die Fledermaus, la produzione di Hans Neuenfels per il festival di Salisburgo (2001), la collaborazione con il Berlin Philharmonic e l’Uri Cane Ensemble, sotto la direzione di Simon Rattle (2003) e il debutto al Carnegie Hall con l’American Composers Orchestra diretta da Steven Slogane (2003). Il 2004 lo vede impegnato a fianco del prestigioso Ensemble Modern in occasione di un progetto legato a Frank Zappa (la collaborazione con il gruppo tedesco prosegue dal 1995 ed include anche il Pierrot lunaiRe:remix 05/06 del 2005), mentre prende parte a Lost highway di Olga Neuwirth, a Divina.com di Daniele Lombardi (a Firenze), Surrogate cities di Heiner Goebbels (di cui interpreta anche il ruolo di Prometheus) e The man made of rain di Sam Auingers (2005).
Accanto all’attività di interprete, Moss ha realizzato numerosi spettacoli e composto le musiche per svariate produzioni, tra cui Einstein for aliens (2002, con una tournée che ha toccato Antwerp, Berlino, Bruges, Amsterdam, Gent, Francoforte, New York), Owl (per l’Asko Ensemble, dal testo Howl di Allen Ginsberg, 2002), Chortet (2003, per l’Arditti String Quartet), For life (spettacolo di teatro-danza prodotto dal Darmstadt Theater) e Sunset Scientists (che lo vede nuovamente a fianco di Hans Kuhn e Stefan Kurt per il Theater Neumarkt di Zurigo, 2005).