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Emma Dante


Nata a Palermo, dopo aver frequentato a Roma l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, torna nella sua città dove lavora come attrice per 11 anni, recitando in situazioni di fortuna e provando all’interno di centri sociali autogestiti, per poi capire di essere più adatta al ruolo di regista teatrale. Nel 1999 fonda a Palermo la Compagnia teatrale Sud Costa Occidentale insieme a Gaetano Bruno, Sabino Civillieri e Manuela Lo Sicco, con cui realizza Battute d’arresto, Il Sortilegio, Odissea, La principessa sul pisello, La favola di Farrascad e Cherastanì, Insulti (con cui vince il concorso Shownoprofit).
Ma è con mPalermu, finalista e vincitore del premio scenario 2001, che si fa conoscere ed apprezzare a livello nazionale – lo spettacolo le guadagna inoltre il premio Lo Straniero come regista emergente ed il premio Ubu 2002. Intanto, nel 2003, continuando il suo viscerale percorso attraverso il mondo familiare di matrice siciliana, crea Carnezzeria, a cui segue, terzo episodio della trilogia, Vita Mia (2004), estrema elaborazione della morte.
Nel frattempo mette in scena Medea di Euripide, con Iaia Forte e Tommaso Ragno, altra tappa del suo sguardo su un mondo femminile forte, carnale ed estremo, e La Scimmia (2004) che, tratta dal racconto Le due zitelle di Tommaso Landolfi, continua a perlustrare l’orizzonte femminile fatto di personaggi dall’anima forte.