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Esbjörn Svensson


Esbjörn Svensson nasce nella città svedese di Västeras nel 1964, da una madre pianista classica e da un padre appassionato di Duke Ellington, che ascolta alla radio anche la nuova dilagante musica pop di quel periodo. Dopo tre anni di studio di pianoforte, Esbjörn si afferma nel corso degli anni ottanta come una delle figure più ispirate della scena jazz svedese, fondando nel 1990 il trio che porta il suo nome e che include Dan Berglund (basso) e Magnus Öström (batteria): dopo tre anni di esibizioni arriva l’album di debutto, When Everyone Has Gone (Dragon), seguito nel 1995 da un album live, Mr. & Mrs. Handkerchief (Prophone), che sei anni dopo verrà pubblicato nel resto d’Europa con il titolo di E.S.T. Live ’95 (Act Music).
A partire della metà degli anni novanta il trio conquista un nome di qualità in patria e ciò porterà il gruppo alla firma di un contratto con la casa discografica Superstudio Gul/Diesel Music che pur maggiormente orientata alla musica pop, permette al disco EST Plays Monk di vendere più di 10.000 copie in Svezia. Nel 1997 esce Winter In Venice, che conferma il successo procurando al gruppo un Emma, il Grammy svedese, mentre l’album From Gagarin’s Point of View, pubblicato nel 1998, ne egna la definitiva affermazione internazionale, anche grazie ai concerti a Jazz Baltica e al Montreux Jazz Festival.
L’anno successivo esce Good Morning Susie Soho ed all’Esbjörn Svensson Trio viene conferito il titolo Trio of the Year (Jazzwise, UK), con il risultato che la Sony/Columbia USA decide di pubblicare il primo album in America. Strange Place For Snow, uscito nel marzo 2002, si accompagna ad una lunga tournée in Europa e in America, con crescenti consensi confermati dagli ultimi due cd, Seven Days of Falling e Viaticum.

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