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Folkwang Tanzstudio


La storia del Folkwang Tanzstudio ha inizio nel 1927 con la fondazione della Folkwanghochschule ad Essen ad opera di Kurt Jooss e Sigurd Leeder, per i quali la formazione del ballerino passa attraverso diverse tecniche volte a rispettarne e svilupparne l’umanità e la personalità.
La fondazione l’anno successivo del Folkwang Tanzstudio Experimentalstudio spiana la strada alla danza tedesca, culla della danza espressionista e punto di riferimento per la danza internazionale. Nel 1930 Jooss assume la direzione del corpo di ballo dell’Opera di Essen, ed il Folkwang-Tanztheater-Studio, col il nome di Folkwang Tanzbühne, ne diventa la compagnia stabile. Nel 1932 il coreografo tedesco vince, con la leggendaria Der grüne Tisch (Il tavolo verde), il primo premio in un concorso internazionale di coreografia a Parigi: il suo nome ottiene l’attenzione internazionale anche per la speciale portata ideologica e non solo stilistica della sua creazione. L’entrata in vigore delle leggi razziali ed il rifiuto da parte del coreografo di licenziare i colleghi ebrei, lo costringe nel 1933 ad abbandonare la Germania ed a rifugiarsi in Inghilterra, dove a Dartington Hall ha modo di continuare il suo lavoro con la ribattezzata Ballets Jooss. In questi anni di guerra realizza coreografie quali Chronica (1939), Company at the Manor (1943) e Pandora (1944).
Dopo il ritorno a Essen nel 1949, riorganizza sia la Folkwang Schule sia il Folkwang Ballet, portando in scena nel 1951 la prima nuova creazione con la rinata compagnia. Tuttavia i problemi finanziari lo costringono due anni dopo ad interrompere l’attività, obbligandolo a lavorare per altre formazioni con le quali riprende anche lavori creati per la compagnia di Essen.
Nel 1961, con l’aiuto di fondi pubblici, tra cui la Westgerman Broadcasting, il Folkwang riprende ad istituire classi di danza, da cui prende nuovamente vita il Folkwang Ballett. Ha inizio per la compagnia un periodo di collaborazione con coreografi ospiti quali Jean Cébron (che crea un duetto per se e Pina Bausch), Anthony Tudor, Lucas Hoving e Gigi Caciuleanu.
Con le dimissioni di Kurt Jooss (1968) dalla direzione della compagnia, per raggiunti limiti di età, il Folkwang passa sotto la direzione di Hans Zülling ed assume il nome di Folkwang Tanzstudio (FTS). Pina Bausch, già allieva di Joos, subentrerà a Zülling qualche tempo dopo, restando alla guida della compagnia fino al 1973, anno in cui le è offerta la direzione del balletto di Wuppertal. La compagnia passa allora sotto la direzione, dal 1975 al 1977, di Susanne Linke e Reinhild Hoffmann, che però nel 1978 si trasferisce al Ballet Bremen. Quando Susanne Linke, decidendo di dedicarsi ad un lavoro da solista abbandona il Tanzstudio nel 1983, sarà di nuovo Pina Bausch ad assumerne la direzione, affiancata dal 1999 da Henrietta Horn.
A queste forti impronte coreografiche si sono aggiunte negli anni quelle di altri danzatori, ospiti e direttori, quali Mitsura Sasaki, Carolyn Carlson, Urs Dietrich, Mark Sieczkarek, Raffaella Giordano e Daniel Golden: le loro creazioni hanno contribuito a determinare il carattere fondamentale della compagnia che è rinvenibile nel suo essere un centro di sperimentazione “aperta” per la danza, dove ad avere rilevanza non è tanto la cifra stilistica quanto la possibilità di portare avanti un lavoro sempre nuovo.
Attualmente il Tanzstudio è formata da dieci ballerini dal diverso background culturale, si avvale della collaborazione di coreografi di diversa nazionalità, e del sostegno del Goethe Institute.

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