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Harold Singer


La carriera di Harold Singer è particolarmente ricca, lunga e varia, ma in questa varietà la sua musica resta sempre ancorata all’espressione del jazz che attinge dai Gospels e dai Blues.
Nasce l’8 ottobre del 1919 in Oklahoma, stato del Middle West che diede al jazz numerosi grandi interpreti. La sua infanzia trascorre nell’atmosfera appassionata di una comunità negro-indiana nella quale il potere dell’espressione, l’esaltazione delle funzioni religiose (alcuni suoi zii sono “preachers”) e la forza emotiva dei canti (Gospels) erano elementi vitali e come tali segneranno anche la sua personalità musicale.
A sette anni comincia a studiare il pianoforte, poi il violino; attratto irresistibilmente dalla musica cerca ogni volta che gli è possibile di avvicinare i musicisti in tournée. Accanto al pianoforte ed al violino, inizia a studiare anche clarinetto e sassofono alto, comincia così la sua formazione sul campo, nelle grandi orchestre dell’epoca, principalmente nel Sud degli Stati Uniti.
A ventidue anni, partito alla conquista di New York, suona nei frequentatissimi locali alla moda. È l’epoca del be-bop e Singer lavora con Don Byas, Roy Eldridge, “Hot” Lips Page, Red Allen.
Nel 1948 entra a far parte della prestigiosa orchestra di un mostro sacro, Duke Ellington. Dopo aver inciso Cornbread, il suo primo disco – per più di 4 mesi al primo posto nelle classifiche americane – decide di lasciare Duke Ellington per formare una propria orchestra che, da subito, riscuote un grande successo. La sua musica “rhythm and blues” è ascoltata ovunque – Stati Uniti, America Latina, Canada, Giappone – e Hal “Cornbread” Singer si trova a suonare nelle più prestigiose sale (Carnagie Hall, Radio City), accompagnando di tanto in tanto artisti come Ray Charles, “Big” Joe Turner, Jackie Wilson, Billie Holiday.
Nel 1958 si stabilisce a New York suonando accanto a Coleman Hawkins, Don Byas, Kenny Clark. Quando Blue Stompin, uno dei suoi dischi, viene distribuito in Francia Singer viene insignito del premio mondiale del disco Jazz (1960). Ampliando la sua formazione musicale, dal 1962 segue lezioni di musica classica alla “Juilliard School” e nel 1965 accettando un contratto a Parigi, vi si stabilisce definitivamente.
Da allora non ha mai smesso di partecipare ad eventi musicali in Europa come in America, accompagnando spesso musicisti contemporanei. Le molte tournée compiute – non ultime quelle nel continente africano – sollecitano il suo instancabile orecchio musicale che tende a trasformare tutto in originale materia sonora. La fusione delle diverse tappe della sua carriera ha determinato un impasto sonoro che unisce il feeling del blues, lo swing, la potenza ritmica del “rythm and blues” alla sofisticazione del jazz moderno ed ai colori delle musiche esotiche.
Nel 1992 gli è stato conferito il prestigioso titolo di Chevalier des Arts dal Ministero della Cultura francese.
Il 2004 lo ha visto ancora una volta sulla scena: il palcoscenico londinese dell’Ealing Town Hall è stato animato da questo straordinario “vecchio” del jazz che ha interpretato in modo caldo ed avvolgente, con un suono che sa di vita e di esperienza, le note di Jittebug Ball.