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Helsinki Dance Company


La compagnia nasce nel 1973 con l’assunzione, da parte dell’Helsinki City Theatre, dell’insegnante di danza Seija Simonen e di sei allievi, per un periodo di sperimentazione di un anno. Il successo dell’iniziativa fa salire a otto gli studenti del corpo di ballo, mentre alla Simonen succede, nel 1977, Maj-Lis Rajala. Dopo essere stata affidata per otto anni alla coreografa Liisa Priha, nel 1982 l’Helsinki Dance Company passa sotto la direzione decisiva di Jorma Uotinen, destinato a diventare uno dei più influenti e apprezzati coreografi europei: egli crea in quel periodo ben sedici coreografie, tra cui Endless enigma, The anonymous, Kalevala. The red Moon, B 12, Burden Garden, Ballet pathétique, The sleeping Beauty. Le produzioni più importanti sono probabilmente Kalevala, ispirata ad un racconto di epica nazionale, e Ballet pathétique, rappresentate in tutto il continente con crescente consenso: quando Uotinen, nel 1991, passa a dirigere il Finnish National Ballet, gli succede per una stagione un altro nome di alto livello, Carolyn Carlson, che firma per l’occasione Who took August? e September, consolidando il prestigio della compagnia e portandola in tournée in Danimarca, Svezia, Portogallo, Spagna, Italia e Francia.
È quindi la volta di Marjo Kuusela, che nel 1992 mette in scena Runar, seguito da The Dancing Bear, The whole Truth, or… L’anno successivo Kuusela invita Kenneth Kvarnström, uno dei maggiori coreografi scandinavi, a creare un lavoro per la compagnia: la sua coreografia, Neste (“liquido”), è un successo e, dopo le parentesi di spettacoli affidati a Daniel Ezralow e Anzu Furukawa, Kvarnström può assumere nel 1996 la direzione artistica della formazione, concentrandone le esibizioni sui propri lavori. Con Ari Tenhula, alla guida dell’Helsinki Dance Company a partire dal 2000, ritorna una maggiore apertura ai contributi di diversi coreografi e spettacoli come Other Voices (2001, di Kirsi Monni), The Tunnel (2001, Arja Raatikainen), Exposure Time (2002, dello stesso Tenhula) e The Intelligence of the Heart (2002, di Nigel Charnock), che mettono in risalto l’ampio spettro espressivo e la non comune versatilità della compagnia.
Diretta dallo stesso Nigel Charnock dal 2003 e forte dei suoi dieci membri permanenti, la Helsinki Dance Company è attualmente la maggiore formazione di danza contemporanea della Finlandia.