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Hervé Robbe


Nato a Lille nel 1961, Hervé Robbe ha preferito la danza ad una carriera di architetto, abbandonando gli studi per trasferirsi al Mudra di Bruxelles, la celebre scuola di Maurice Béjart.
La sua formazione si lega principalmente al repertorio neoclassico ed i primi impegni come ballerino lo vedono a Parigi con Karine Saporta e Philippe Decouflé. L’anno della svolta è il 1988, quando, dopo un primo approccio alla coreografia nel corso di un “cantiere” alla Ménagerie de Verre, firma il suo primo lavoro, il trio Histoire courte des enfants de la Place Hébert. Con la compagnia Le Marietta Secret, da lui fondata, seguono, l’anno successivo, Ignudi Ignude (Teatro della Bastiglia), Antichambre (Biennale Nazionale di Danza della Val de Marne), Solo pour Nijinsky (Teatro 14) e Flowers for Madam (Festival di Aix), che ne confermano il talento ed una coscienza del movimento che vive in equilibrio fra improvvisazione e struttura.
Robbe elabora in questi anni l’idea di una coreografia costruita sui principi dell’estetica barocca, intraprendendo una ricerca formale che lo porta al quartetto Appassionata, creato nel 1990 al CNDC di Angers, e ad A hiding game, per il Ballet Lambert, compagnia ospite al Festival di Aix nel 1991.
Dopo un lavoro commissionatogli dal Festival di Lille, En espérant l’éclipse, intorno al tema della Spagna, è il Festival d’Avignone a chiedergli una nuova coreografia, De humani corporis fabrica (1992), costruita su musiche originali di Costin Miereanu: a partire da questa collaborazione, Robbe dimostrerà sempre più la volontà di aprirsi a contributi esterni alla propria compagnia, dando vita a scambi fecondi che ne segneranno fortemente il percorso artistico. Basterebbe pensare al ruolo di Cécile Le Prado nella definizione dell’universo sonoro di Id., ma anche alla realizzazione, durante la residenza de Le Marietta Secret presso la Ferme du Buisson, di Factory (1993), in cui a svolgere un ruolo determinante è lo scultore gallese Richard Deacon.
Rientrano in questo progetto di ampliamento dei propri orizzonti di sperimentazione anche i lavori firmati all’estero, tra cui vanno ricordati Matériaux de voyages (1993), per la Batsheva Dance Company, o Flowing along, che debutta a Budapest l’anno successivo.
Nell’aprile del 1995, Le Marita Secret si stabilisce al Quartz di Brest come compagnia associata. Nell’arco dei tre anni di residenza, Robbe lavora ad un progetto di ampio respiro come V.O., una coreografia per tre gruppi di danzatori di diverse nazionalità: i risultati sono V.O. Brest, per il suo complesso, V.O. Mito, commissionato in Giappone dall’ATM, e V.O. US.
Dopo la realizzazione di Initiales (1996) e l’invito da parte del Balletto dell’Opera Nazionale di Lione a coreografare Miss K. nell’ambito di un omaggio a Mozart, egli stesso apre la sua compagnia ad un artista esterno, invitando il collega americano Wally Cardona a comporre un lavoro per Le Marietta Secret.
Affermatosi ormai come uno dei maggiori talenti della propria generazione, nominato nel 1997 Chevalier des Arts et des Letters, nel 1999 Robbe sostituisce François Raffinot alla guida del centro coreografico nazionale di Le Havre/Haute Normandie, che dirige tuttora: appartengono a questo periodo Polaroïd (1999), Origami (1999), Permis de construire – Avis de démolition (2000), In between -Yellow suite (2001), Des horizons perdus (2002), << REW (2003, rappresentato in una prima versione al Culturgest di Lisbona e nella versione definitiva al Festival di Danza di Cannes).