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Jeanette Winterson


Originaria di Manchester, cresciuta in una famiglia adottiva nella vicina cittadina di Accrington, Jeanette Winterson non viene affatto incoraggiata a sviluppare le proprie capacità. Nella casa in cui vive si contano in tutto sei libri, tra cui la Bibbia: uno dei sei è però Le Morte Darthur (La storia di re Artù) di sir Thomas Malory e proprio da questo nasce la sua ricerca creativa attraverso la lettura e la scrittura. La famiglia adottiva intendeva indirizzarla verso il campo missionario, motivo per cui non ci fu alcun interesse a farle seguire un corso di studi regolare. Tuttavia Jeanette Winterson, che a sedici anni abbandona la casa adottiva, si iscrive per proprio conto ad una scuola secondaria e da qui approda poi all’Oxford University, lavorando nel frattempo ovunque le sia possibile per proseguire gli studi.
Finita l’Università, svolge svariati lavori in teatro e nel 1984, all’età di ventitré anni, scrive il suo primo romanzo, Oranges are not the only fruit, pubblicato l’anno successivo. Lavora poi per il suo editore, Pandora Press, prima di pubblicare The Passion. Da quel momento si dedica alla scrittura a tempo pieno. Nascono così: Sexing the cherry (1989), Written on the body (1992), Art and lies (1994), Art objects (1995), Gut symmetries (1997), The world and other places (1998), The PowerBook (2000), The king of Capri (2003), e il suo ultimo romanzo Lighthousekepping (2004). Tutti i suoi scritti sono pubblicati in Italia da Mondadori.
Nel 2002 ha inoltre adattato The PowerBook per il Royal National Theatre London e Théâtre de Chaillot di Parigi: ne è nata una versione affascinante e toccante sotto la direzione di Deborah Warner e l’interpretazione di Fiona Shaw, Saffron Burroughs e Pauline Lynch.
La Winterson scrive regolarmente per diversi quotidiani inglesi quali “The Times” e “The Guardian”.

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