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Joel Borges


Dopo aver intrapreso gli studi di ingegneria all’Università di Sãu Paulo, in Brasile, con l’intento di dedicarsi all’urbanistica e di approfondire i principi dell’illuminazione, incontra il coreografo Lennie Dale, figura di grande prestigio in Brasile, che lo spinge a dedicarsi ad altro.
Diventato danzatore a 19 anni, lavora con diverse compagnie brasiliane fino a quando, invitato dal coreografo Redha Benteifour, si sposta in Francia, a Parigi, dove continua la sua attività di danzatore e coreografo, prima studiando danza classica con Raymond Fianchetti e successivamente contemporanea con Peter Goss. Nel 1991 entra a far parte della compagnia di Angelin Preljocaj, dove resta fino al 1995, realizzandovi nel 1994 la sua prima coreografia Colloque complexe.
Nel 1996 fonda la sua compagnia Ixkizit, per la quale crea lo stesso anno Humeur vitrée e Il turbine immenso che formano, con Colloque complexe e M3 (1997), i quattro tempi di un viaggio poetico intitolato Des Ordres et Progés.
Nel 1997, forte dei suoi iniziali studi in ingegneria, crea Cosmogarden, una installazione realizzata nel giardino di pietra Aki Kuroda che, ispirata ad un racconto brasiliano in cui bambini scavando a terra trovano un tunnel luminoso che li conduce al di là del mare, propone al pubblico un percorso attraverso molteplici paesaggi. E sempre indagando il rapporto fra la danza, le arti plastiche, lo spazio e le nuove tecnologie, crea, nel 1998, Lettre capitale, nell’anfiteatro dell’Opéra de Paris Bastille. Borges, convinto che l’essenza della danza sia la sua capacità di far emergere il rapporto fra spazio mentale e spazio fisico, lascia che le sue coreografie escano dai teatri e dagli spazi convenzionali alla ricerca di questo reale/irreale dialogo: nel 1999 crea quindi con Épopée pour jamais ou le Paradis perdu, un altro percorso per il pubblico, attraverso i giardini di Villa Medici a Roma, nell’ambito del Romaeuropa Festival, a cui segue nel 2001, Vrait tout comme faux, per il giardino tropicale di Lisbona. Al 2003, sempre continuando la sua ricerca tra danza, spazio, luce e le molteplici espressioni artistiche, crea a Parigi, l’installazione coreografica Morning glory.
Nel frattempo è coreografo residente in Giappone, presso la villa Kujoyama di Kyoto ed avvia, nel 2002, Une semaine pour la danse, un programma internazionale di sviluppo culturale e artistico, che si svolgerà fino al 2006, coinvolgendo il Montenegro, l’Italia ed il Giappone.

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