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Martha Argerich


Nata a Buenos Aires nel 1941, Martha Argerich rivela presto un precocissimo talento musicale che, dopo lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Vincenzo Scaramuzza, la porta fin da piccola a svolgere l’attività concertistica. Nel 1955 si trasferisce in Europa con la sua famiglia, studia a Vienna per due anni con Friedrich Gulda, che ne perfeziona la tecnica esecutiva, e due anni dopo vince dei concorsi di pianoforte a Bolzano e Ginevra: la carriera internazionale le si apre dunque a soli sedici anni, ma la Argerich smette improvvisamente di dare concerti, non riuscendo a sostenere la pressione della performance dal vivo. Tornerà sul palco quasi dieci anni dopo, nel 1965, vincendo il Concorso Chopin a Varsavia, incidendo il suo primo disco ed inaugurando una carriera densa di trionfi.
Le sue qualità tecniche la portano soprattutto verso i virtuosismi dei compositori degli ultimi due secoli, come Chopin, Liszt (di cui rimane memorabile l’esecuzione della Sesta Rapsodia), Ravel e Debussy, ma il suo repertorio è molto vasto e include le opere di Bach, Schumann, Beethoven, Bartók, Prokof’ev, Stravinskij, senza tralasciare alcuni maestri contemporanei del calibro di Messiaen.
La discografia (che ha un notevole seguito anche presso il grande pubblico, tanto da procurarle recentemente ben due Grammy Awards) è vastissima e annovera più di cento titoli, spesso realizzati in collaborazione con musicisti fidati che non raramente le sono stati compagni di strada, tra cui il violoncellista Mischa Maisky, i pianisti Nelson Freire, Michel Beroff, Alexandre Rabinovitch-Barakovsky, il violinista Gidon Kremer, nonché, naturalmente il direttore d’orchestra Charles Dutoit, con cui è sposata dal 1969 al 1973.
Da ricordare l’impegno profuso, a partire dal 2002, nel Progetto Martha Argerich, un festival annuale presso Lugano aperto soprattutto ai giovani talenti e ad alcuni dei suoi collaboratori storici.