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Mira Nair


Mira Nair (regista, scrittrice e produttrice cinematografia), nata in India, ha studiato alla Delhi University e ad Harvard. Dopo aver lavorato nel cinema come attrice, rivolge il suo interesse all’attività di documentarista realizzando So far from India e India Cabaret, lavori che le valgono numerosi riconoscimenti. Il suo primo film, Salaam Bombay, viene nominato, nel 1988, per un Academy Award come miglior film in lingua straniera e vince la Camera D’Or e il Prix du Publique al Festival di Cannes. Il film successivo, Mississippi Masala, una storia d’amore interrazziale ambientata fra America del sud ed Uganda, interpretato da Denzel Washington e Sarita Choudhury, vince tre premi al Festival di Venezia. A questo seguono The Perez Family (con Marisa Tomei, Angelica Huston, Alfred Molina e Chazz Palminteri) che tratta di una famiglia cubana esiliata a Miami; e Kama sutra: a Tale of Love.
Nel 1998, Nair dirige My own Country, una storia, tratta dalle memorie di Abraham Verghese, che racconta le vicende di un dottore che si trova a fronteggiare l’epidemia di AIDS. Nell’agosto del 1999 la regista torna alla forma documentario realizzando The laughing Club of India (The Special Jury Prize al Festival International des programmes Audiovisuels 2000). Nell’estate del 2000 gira Monsoon Wedding (Leone d’Oro 2001 al festival del Cinema di Venezia) la storia di un matrimonio pujabi con Naseeruddin Shah e un gruppo di attori indiani.
Del 2002 Hysterical Blindness, ambientato nel New Jersey e interpretato da Uma Thurman (ha vinto il Golden Globe), Juliette Lewis e Gena Rowlands, premiato con 3 Emmy Awards.
Dopo gli avvenimenti dell’11 settembre, Mira Nair ha commissionato a 11 registi un piccolo film di 11 minuti. Ella stessa ha girato un episodio che vede protagonista la famiglia Hamdani, residente nel Queens, che cerca il figlio maggiore, disperso dopo gli attentati, e accusato dai media di essere uno dei terroristi. 11.09.01 è una vera storia.
Nel 2003 ha prodotto il documentario sulle tecniche di coltivazione del riso nel villaggio Garo di Sadolpara, nell’India nord-orientale, diretto da Dinaz Stafford.
Il suo ultimo film, Vanity fair (2004), basato su un racconto di William Thackeray ed ambientato nel periodo post coloniale inglese, è girato interamente tra l’Inghilterra e l’India, mentre lo sguardo si appunta sulle vicende di una donna che tenta in ogni modo di riscattare le proprie origini povere.

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