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Motiroti


Motiroti, compagnia londinese nata nel 1990 per opera di Keith Khan e Ali Zaidi, si propone di creare un’arte innovativa intelligente ed emozionante, capace di agire sulla macchina del pensiero per modificarne i consueti percorsi. Vengono così realizzati, nei più diversi spazi, inusuali progetti artistici che stimolano l’immaginazione, riflettono sui valori culturali e sociali, e determinano infine un cambiamento. Piccoli e grandi gruppi, nonché artisti emergenti vengono aiutati da Motiroti a realizzare nuove opere. I lavori così creati – vivaci, dinamici e pieni di vita – si avvalgono di una tecnica che, al confine fra il consueto e l’inabituale, preme verso le nuove tecnologie.
Festival internazionali, quali il Festival of Arts and Ideas di New Haven e il London International Festival of Theatre, e gallerie e centri d’arte, come il South Bank Centre, sono stati partner nella realizzazioni di numerosi progetti.
Più recentemente la compagnia ha lavorato con quattromila artisti e partecipanti alla produzione di Celebration Commonwealth, un progetto per celebrare il Queen’s Golden Jubilee a Londra.
Cutout (2005), è il titolo di un lavoro che nato dalla sensazione di una riaffiorante tensione razziale in molteplici città europee e non, tenta di esplorare le affinità quanto le differenze fra le genti, scoprendo l’essenza più profonda di ciascuna città investigata attraverso immagini, suoni, rumori rubati dalla realtà.
Nel 2001 si unisce alla compagnia l’artista Indran Selvarajah, mentre dal 2005 Motiroti è guidata unicamente da Ali Zaidi, dopo che, nell’agosto 2004, Keith Khan ha lasciato il gruppo per diventare direttore esecutivo di Rich Mix.

Keith Khan (designer), ha ricevuto numerosi riconoscimenti per un lavoro presentato ormai in tutto il mondo. Ha cominciato sulle strade della londinese Notting Hill, lavorando per otto anni come “carnevalista”. Recentemente è stato responsabile dell’allestimento della cerimonia di apertura del Millennium Dome (in cui ha lavorato con Mark Fisher e Peter Gabriel), direttore artistico della Celebration Commonwealth (giugno 2002) oltre che autore delle cerimonie di apertura e chiusura dei Commonwealth Games 2002 . Nel 2004 lascia la compagnia per iiziare una nuova avventura professionale, come direttore del Rich Mix

Ali Zaidi (designer), indiano di nascita, Pakistano per emigrazione, ed ora inglese per scelta. I paradossi e l’ibridismo culturale contribuiscono alla creativa speculazione di Ali Zaidi sull’identità e la sua rappresentazione. Si confronta con diverse forme d’arte – cinema, teatro, live art, installazioni, allestimenti di luoghi, tecnologie digitali – per creare possibilità di nuove esperienze partecipative rivolte ad un largo pubblico. La ricerca di una lingua che venga dal presente e risponda al presente è testimoniata dai suoi lavori in cui la fotografia resta fondamentale per l’oscillazione che offre fra fatto e finzione. Tra gli altri suoi lavori si ricordano: Fresh Masaala e Reality Bytesi in cui è forte l’uso delle nuove tecnologie), The Seed The Root, Un Peau Plu De Lumeiere, Dreamworks.

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