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Örjan Andersson


Nato a Eslöv, in Svezia, nel 1964, Örjan Andersson si forma professionalmente presso l’Accademia di Danza di Stoccolma. Dopo il diploma inizia ad esibirsi come interprete presso il Balletto di Östgöta a Norrköping, dove lavora con coreografi quali Birgit Cullberg, Mats Ek e Jirí Kylián.
Nel 1992 diventa il coreografo della Batsheva Dance Company a Tel Aviv (Nemo Saltat Sobrius), ma continua a danzare nelle opere di Ohad Naharin, Angelin Preljocaj, Hervé Robbe, Mark Morris, Lionel Hoche: solo a partire dal 1995 inizia la sua attività di coreografo in patria, con base a Stoccolma, firmando opere commissionate dal Balletto di Cullberg (Arrival of the Queen of Sheba) o dal Royal Swedish Ballet, ma anche grandi eventi come il musical Cabaret allestito al Parkteatern.
Nel 1996, in occasione del 150mo anniversario dell’Emigrazione Svedese, fonda la Örjan Andersson Dance Company, con la quale realizza Within the Quota (1996), Redundance (1996), Heaven (1997), Det lilla rummet (1998), senza smettere di collaborare con le maggiori istituzioni della danza scandinava, dall’Helsinki City Theatre (…and then the lake engulfed them, 1999) alla norvegese Nye Carte Blanche (Motett och sågning, 1999). Quest’ultima accoglierà in seguito diversi lavori firmati da Andersson, compreso il recente Hotell Stensson (2000), mentre la sempre maggiore attenzione internazionale verso l’opera del coreografo svedese veicola i suoi lavori verso importanti compagnie europee, compresi lo svizzero Luzerne Ballet e l’olandese Netherlands Dance Theatre (RÖD, 2001).
Tra le ultime produzioni della Örjan Andersson Dance Company vanno menzionate Quartet #8 och Sonata in B (2002), Les Noces (2004, sulle celebri note di Stravinskij), We Dream of Simple Lives (2005), tuttora in tournée.

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