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Pascale Berthelot


Pascale Berthelot inizia i suoi studi musicali all’età di 10 anni, presso l’E.N.M. “Darius Milhaud” di Aix-en-Provence, seguendo il corso di Bernard Flavigny. Entra in seguito al Conservatoire National Supérieur de Musique de Lyon dove studia sotto la cuida di Eric Heidsieck, perfezionandosi successivamente nell’interpretazione della musica contemporanea presso l’Atelier du XXe siècle diretto da Gilbert Amy.
Dopo aver suonato in numerosi concerti, tra Francia e Germania, anche in duo con la violoncellista Valérie Caget-Dulac, fonda, con quest’ultima ed insieme a Caget (percussionista), Duthoit (clarinettista) e Comiotto (soprano), l’ensemble 2 à 5, un gruppo a geometria variabile, sufficientemente versatile per la musica contemporanea, a cui è completamente dedicato.
Nel frattempo Berthelot, da solista, prende parte a festival incentrati sulla musica del Novecento quali Musiques en scènes, lavorando sotto la direzione di prestigiosi direttori quali Huber, Amy, e Kawka.
L’interesse per le sperimentazioni musicali, la porta a prendere parte agli scambi di concerti organizzati tra lo studio d’elettroacustica SONVS e la Fondazione Phonos di Barcelona.
Nel 1997, segue la formazione del Centro Acanthes sotto la direzione dei compositori Qiqang Chen, Marc-André Dalbavie e Marco Stroppa.
A conferma della sua vocazione alla musica contemporanea, nel 2003 esegue a Chateau de Grignan (Francia), in prima assoluta, Etudes Austarles I, di Ivan Fedele.
E proprio la predilezione per questa musica e lo studio accurato che compie per giungere ad una perfetta esecuzione, ne hanno fatto, negli anni, una interprete privilegiata per noti compositori – quali Ivan Fedele -, le cui opere la Berthelot sa valorizzare appieno, anche in seguito ad un lungo lavoro condotto in reciproca collaborazione.