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Raffaella Giordano


Torinese, ha studiato con Anna Sagna e Carla Perotti alla scuola di tradizione espressionista Bella Hutter di Torino. Nel 1980 è entrata nel “Teatro e Danza La Fenice” di Carolyn Carlson ed ha danzato in spettacoli come Undici Onde, Chalkwork, Underwood. Nel 1981 è al Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch e partecipa a Blaubart, Kontakhof, Le sacre du printemps. Fondatrice della compagnia Sosta Palmizi nel 1984 vi crea e danza Il cortile, Tufo, Perduti una notte e la sua prima coreografia individuale, Ssst….
In seguito è coreografa ospite del Folkwang Tanzstudio di Essen e della compagnia
L’Esquisse-Bouvier Obadia dove nel 1996 presenta Et anima mea.., realizzato dopo un periodo di residenza coreografica.
Per Sosta Palmizi, della quale fa ancora oggi parte insieme al coreografo Giorgio Rossi, produce I Forestieri (1992) e i soli L’Azzurro Necessario (1992), Fiordalisi (1995) e Maze (1997). Nel 1998 crea il quartetto La Notte Trasfigurata e l’assolo il Canto della Colomba su musiche di Arnold Schöenberg. Nel 1999 realizza Quore. Per un lavoro divenire, spettacolo vincitore del premio Ubu per il 2000.
Nel maggio 2001 presenta al Museo Pecci nell’ambito del Festival Contemporanea 01 di Prato un nuovo assolo, Per una stanza, a cui seguono Senza Titolo (2002) e Tu non mi perderai mai (2005).
Accanto all’attività di coreografa e danzatrice, Raffaella Giordano è impegnata in un costante lavoro d’insegnamento, un momento di confronto in cui le modalità di trasmissione non si traducono in una pratica determinata ed univoca, ovvero in un metodo, ma in una forma d’ascolto, in un continuo divenire.

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