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Régine Chopinot


Talento precocissimo, classe 1954, Régine Chopinot danza dall’età di cinque anni. Nel 1978 fonda a Lione la Compagnie du Grèbe, che dopo la rappresentazione di Appel d’Air si trasferisce a Parigi. A partire dall’anno successivo, quando porta sulle scene Grand Escat, la ricerca della Chopinot, in linea con gran parte della cosiddetta “Nouvelle Danse” francese, punta a contaminare diverse discipline, mescolando innanzitutto danza e teatro.

Il 1983 è l’anno della svolta: Halley’s Comet vince un premio al “Concours de Choréographie de Bagnolet”, una piattaforma di lancio decisiva, mentre con la coreografia della commedia musicale Délices, diverse componenti multimediali fanno irruzione nelle coreografie della Chopinot. Il cinema, il video, il teatro, la moda, diventano sempre più gli ingredienti di una danza versatile e ironica, aperta ad innovazioni tecnologiche e al gusto della provocazione. Délices riscuote un successo notevole al Théaâtre de la Ville a Parigi e, nel 1984, al Festival d’Avignone, partecipando ad una trionfale tournée in Brasile.
Coprodotto dallo stesso Festival d’Avignone, Via utilizza delle speciali tecniche d’illuminazione e, ridotto a un video di 13 minuti, viene venduto a varie reti televisive, sancendo la crescente popolarità della Chopinot.
Mentre instaura un rapporto privilegiato con lo stilista Jean-Paul Gaultier, che disegna gli incredibili costumi per Défilé e diventerà uno dei suoi più preziosi e stabili collaboratori, lavora alla coreografia di Rude-Raid, commissionatale dal Groupe Recherche Choréographique de l’Opéra de Paris. L’entrata ufficiale nelle strutture istituzionali avviene nel 1986 con l’assegnazione del ruolo di direttrice del Centro Coreografico Nazionale Poitou-Charentes, a La Rochelle, che nel 1993 diventerà il Ballet Atlantique – Régine Chopinot: coniugando creatività della ricerca e finalità didattiche, il Ballet Atlantique è tuttora un punto di riferimento della danza contemporanea. Tra le coreografie più importanti realizzate nel corso degli Anni Novanta ricordiamo Végétal (1995) e La Danse du Temps (1999), entrambi realizzati in collaborazione con lo scultore Andy Goldsworthy e volti ad una rigenerante esplorazione del mondo naturale: e così La Danse du Temps che si vuole porre come riflessione sullo scorrere del tempo e delle generazioni, coinvolge interpreti dai 20 ai 75 anni ed ha avuto il merito senza dubbio di gettare un ponte verso la danza vietnamita, coinvolgendo diversi interpreti di quel paese.
L’ultimo spettacolo di Régine Chopinot, W.H.A. (Warning Hazardous Area), del 2004, si è di nuovo avvalso della complicità di Jean-Paul Gaultier, ed ha affrontato una lunga tournée internazionale.