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Sir Andrew Davis


Nato in Inghilterra nel 1944, deve gran parte della sua formazione musicale all’Italia, avendo studiato organo e direzione d’orchestra a Roma con Franco Ferrara.
Al 1970 risale la prima collaborazione con la BBC Symphony Orchestra, ensemble di cui diventerà direttore stabile nel 1989 ed a cui più fortemente ha legato il proprio nome e la propria celebrità, innalzandone la reputazione in tutto il mondo e trasformandola in una delle più duttili e apprezzate orchestre internazionali; mete delle tournées: Hong Kong (1990), Giappone (1990, 1993, 1997), Stati Uniti (1995), Europa (1992 e 1996).
Dopo aver passato il testimone della BBC Symphony Orchestra a Sir Adrian Boult, ha assunto, per primo nella storia di questa istituzione, la carica di “Conductor Laureate”, legandovi indissolubilmente il suo nome e continuando, anche se saltuariamente, a dirigerne le esecuzioni.
Il suo curriculum contempla partecipazioni ai maggiori festival del mondo e collaborazioni con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali del suo tempo: direttore musicale del Glyndebourne Festival Opera, direttore ospite delle Orchestre Sinfoniche di Vienna, Boston e Toronto, della Filarmonica di New York, e, nel 1995, principale “guest conductor” dell’Orchestra Filarmonica di Stoccolma. A coronamento del suo percorso operistico, che già lo aveva portato a collaborare con il Metropolitan di New York, con l’Opera di San Francisco Opera e con la Royal Opera House, dal 2000, è direttore della Chicago Lyric Opera.
Versatile nel repertorio sinfonico tradizionale come in quello contemporaneo, ha diretto anche le opere dei maggiori compositori del Novecento, tra cui Leós Janacek, Olivier Messiaen, Pierre Boulez, Edward Elgar, Michael Kemp Tippett e Benjamin Britten. La sua discografia, realizzata in gran parte con etichette del calibro di Virgin e Warner Classics, comprende le opere sinfoniche di Antonín Dvorák, Felix Mendelssohn, Aleksandr Porfirievic Borodin, nonché i concerti per violino di Dmitrij Sostakovic e quelli per piano di Johannes Brahms.