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Hector Berlioz, Philippe Hurel

Concerto inaugurale su musica di Berlioz


Il programma del concerto, che avrebbe dovuto inaugurare il Festival del 1987 ma che è stato rimandato per il maltempo, ha comunque il pregio di riassumere le linee direttive di questa edizione, tesa a focalizzare soprattutto il ruolo svolto nella storia della musica dai concorrenti al Prix de Rome. Il nome di Berlioz è tra quelli più fortemente legati al prestigioso riconoscimento, che proprio in Villa Medici ha trovato un punto di contatto privilegiato tra Francia e Italia, e le opere proposte nel concerto in questione avevano tutta l’intenzione di esplorare questo lungo e intenso dialogo culturale. Il Corsaro, ad esempio, venne concepito durante il soggiorno romano del compositore nel 1831, un anno dopo il suo primo Prix de Rome, e deve la sua creazione all’influenza dell’omonimo romanzo di Byron: al grande poeta inglese, che dell’Italia aveva fatto una terra d’elezione, si ispira anche la sinfonia per viola ed orchestra Aroldo in Italia, in cui Berlioz rielabora in chiave romantica anche molti temi autobiografici. Stessa impostazione emotiva ed espressiva è rintracciabile nella cantata La morte di Cleopatra (1829), che raccoglie due principi ricorrenti nell’opera del compositore, l’amore per Shakespeare e per l’antichità classica.

Crediti

Musica Hector Berlioz (Le Corsaire, ouverture op. 21; La mort de Cléopâtre, cantate; Harold en Italie, sinfonia in quattro parti con viola solista op. 16)
Ensemble Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia
Direzione orchestra Andrew Davis
Solisti Bruno Giuranna, Felicity Palmer

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