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Digitalife 2015


Catalogo

Apre al pubblico il 10 Ottobre negli spazi de La Pelanda-MACRO a Roma Digitalife: LUMINARIA, sesta edizione della rassegna dedicata alle connessioni fra le nuove tecnologie e i linguaggi artistici contemporanei ideata e prodotta dalla Fondazione Romaeuropa grazie al sostegno di Regione Lazio, Assessorato Cultura e Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Acea come sezione hi-tech del Romaeuropa Festival, quest’anno al suo trentesimo anniversario.

11 opere dedicate alla luce abiteranno fino all’8 Dicembre gli spazi de La Pelanda che si conferma anche quest’anno spazio ideale per un vero e proprio festival nel festival, affiancando al percorso espositivo un serrato calendario di eventi e performance di musica, danza, elettronica e video.

Novità di questa edizione è la collaborazione con Elektra–Festival D’Arte Digitale di Montréal (Quèbec), con il sostegno della Delegatio du Québec Italia – Conseil des Arts du Quèbec, e il patrocinio della Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane–MiBACT, mentre si consolida il partenariato con Le Fresnoy–Studio national des arts contemporains (Tourcoing, Francia), siglato nel 2014 con una convenzione quinquennale, e la media partnership con RAI Radio2 che seguirà il progetto attraverso una diretta e contenuti speciali su radio e web.

Il 10 Ottobre, per la prima volta a Roma Digitalife ospita inoltre l’IMDA, Il Mercato Internazionale per le Arti Digitali che dal 2007 si svolge regolarmente a Montréal.


 

DIGITALIFE | percorso espositivo e performance

Naturale o artificiale, riflessa o assorbita, la luce interroga differenti ambiti disciplinari, dalla fisica quantistica alla religione e fino all’arte visiva. Nell’Anno Internazionale della Luce indetto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con Digitalifeparte della programmazione del Light 2015– Romaeuropa esplora l’utilizzo della luce attraverso le arti digitali. Sperimentali, ludiche, interattive, capaci di produrre immagini e paesaggi sorprendenti, le 11 opere in mostra trasformano lo spazio espositivo in una vera e propria scatola nera plasmata e disegnata dalla materia luminosa.

In questo spazio tutto dedicato alle percezioni si collocano le 100 lastre di plexiglas attraversate da un fascio luminoso dell’opera di Nicolas Bernier, FREQUENCIES (LIGHT QUANTA), che grazie alla sua ritmica, sonora e luminosa, si fa lente di ingrandimento sulle particelle infinitesimali dei Quanti, e la teca di vetro sospesa a mezz’aria, riempita di fumo e attraversata da raggi luminosi, costruita da Martin Massier per la sua Boîte Noire: un tentativo di visualizzazione tridimensionale del suono attraverso l’interazione di luce ed elementi naturali primari.

Ci conducono in Giappone le proiezioni luminose di Joanie Lemarcier che in Fuji (??) costruisce un ambiente immersivo multisensoriale dove prende vita una visione poetica ispirata a una delle fiabe più rilevanti della cultura nipponica (Storia di un tagliabambù o Kaguya Hime no monagatari).

É un paesaggio astratto quello creato da Pietro Pirelli (già a Digitalife 2014 con Arpa di Luce) per Idrofoni o Lampade Sensibili, fonti luminose che interagiscono con la limpidezza dell’acqua reagendo alla parola, al canto, al suono di uno strumento, oppure all’ambiente che le circonda, invece semplicemente respirando lo spettatore potrà alterare il processo di illuminazione delle tre gabbie in cui è invitato a entrare nell’opera di Alexandra Dementieva BREATHLESS.

Ancora il soffio dei passanti sul microfono del proprio cellulare genererà una “tormenta” in grado di modificare i lineamenti dei protagonisti dell’opera Tourmente di Jean Dubois,  mentre Maxime Damecour nella sua opera TemporAIR simula sorprendentemente l’effetto visivo della tecnica di montaggio cinematografico chiamata“jump-cut”, qui generata da luci stroboscopiche e movimenti programmati.

Dal cinema espanso, ricostruito nello spazio attraverso la luce, all’arte video con la rassegna di video arte curata da Le Fresnoy, e il film The Lack di Masbedo, che racconta la condizione della donna nella contemporaneità.

Se Samuel St-Aubin con la serie di sculture cinetiche autonome De choses et d’autres riflette sull’imprevedibilità della natura, luce e robot diventano potentissimo connubio in Inferno, l’affascinante e oscura istallazione/performance robotica di Bill Vorn e Louis-Philippe Demers, coreografia di infernali esoscheletri che tra suoni e luci infliggono i loro movimenti agli spettatori invitati a indossarli. Sempre Demers è il creatore della performance The Blind Robot: due bracci meccanici, compresi di mani articolate, toccano delicatamente il volto del visitatore per restituirlo in forma di immagine.

Live set per trottole in plexiglass trasparente, infine, quello creato da Myriam Bleau nel suo Soft Revolvers: il giocattolo diviene vero e proprio strumento musicale per un concerto elettronico fuori dal comune.


 

DIGITALIFE – live musicali

La sperimentazione e il connubio di linguaggi artistici differenti che caratterizza Romaeuropa Festival e Digitalife si riflette in un calendario di concerti ed eventi che si affiancano al percorso espositivo: dalle sperimentazioni visive e musicali di The Italian New Wave, il progetto del prestigioso festival torinese CLUB TO CLUB dedicato alla nuova musica elettronica, all’affascinante concerto per luci The Enlightenment di Quiet Ensemble.

Avanguardie del Novecento con VoxNova Italia e il loro affondo nella musica di Karlheinz Stockhausen, e Tempo Reale Electroacoustic Ensemble con Acustica di Mauricio Kagel, per nastro preregistrato e una serie di strumenti acustici non tradizionali.

Nuove sperimentazioni tra musica pop, rock e tradizione africana pulsano nella seconda edizione di Afropolitan, rassegna realizzata in collaborazione con Afrodisia. Un mix di generi e sonorità differenti che caratterizza anche gli appuntamenti dedicati al rock e alla musica indipendente italiana:  The Winstons (gruppo composto da alcuni dei membri delle più importanti band indie italiane) con Esecutori di metallo su carta lasciano incontrare elettronica, rock, videoarte e musica classica, tra Musorgskij Emerson Lake and PalmerMarok, Alessandra Celletti, Beppe Brotto e MASBEDO presentano Nulla è andato persoFabio Bonelli aka People From The Mountains si cimenta in un concerto per fogli e matite coinvolgendo il pubblico nella sua originale avventura, infine Rhò incontra Daniele Spanò e Luca Brinchi (Santasangre) in Across The Line per dare vita a un live sospeso tra video arte e nuovo cantautorato italiano.


 

DIGITALIFE – extra

L’associazione no-profit FabLab Roma Makers e il BASF Italia, in occasione della presentazione agli Istituti tecnici e Scientifici di Roma e del Lazio del progetto ChimicaMente–Smart Making: piccole idee per grandi soluzioni volto a diffondere la cultura della fabbricazione digitale, offrirà l’occasione per svelare tecnologie e backstage delle opere esposte.

Infine, il progetto blind.wiki: la mappa di ciò che non si vede di Antoni Abad (realizzato in collaborazione con La Sapienza – Università di Roma) ci riconduce a una idea primaria di luce: il progetto da vita a una comunità interattiva basata sull’utilizzo di smartphone che invita le persone non vedenti e ipovedenti a condividere le esperienze e le difficoltà della loro vita quotidiana ma anche a un luogo di narrazione creato collettivamente, che ha come risultato un’inedita cartografia pubblica sensoriale disegnata dalla prospettiva dei non vedenti e di cui può beneficiare anche il resto della società. Per illuminare e conoscere tutto ciò che non si vede.

Jean Dubois
Tourmente
La video installazione interattiva “Tourmente” permette agli spettatori d’interagire e modificare una serie di ritratti, visualizzati su uno schermo pubblico. Per farlo, questi devono...

Nicolas Bernier
Frequencies
(Light Quanta)

“FREQUENCIES (LIGHT QUANTA)” è un’installazione audiovisiva che propone una riflessione sul valore minimo misurabile dell’energia: il Quanto. L’intero progetto si basa sulle relazioni metaforiche...

Maxime Damecour
temporAIR
In “temporAir”, Maxime Damecour crea un’efficace e sorprendentemente approssimazione dell’effetto visivo di montaggio cinematografico chiamato “jump cut”. L’opera è formata da un nastro di...

Alexandra Dementieva
Breathless
L’installazione è costituita da tre sculture luminose. Due di queste interagiscono con i contenuti web via internet, analizzando -tramite feed RSS- la frequenza in...

Masbedo
The Lack
“The Lack” è un film che racconta attraverso quattro storie di esperienze di vita, di altrettante donne, il sentimento della mancanza. Elementi fondanti sono...

Le Fresnoy / Studio National / Des Arts Contemporains
Rassegna di film e videoarte
Per questa edizione di Digitalife, la partnership con Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains di Tourcoing (FR) si concretizza in una nutrita...

Joanie Lemercier
Fuji
“Fuji” fa parte della serie di opere di Lemercier sul tema dei vulcani. Il progetto è stato sviluppato durante una residenza dell’artista a Takamatsu,...

Martin Messier
Boîte Noire
 Una teca di vetro sospesa a mezz’aria è riempita di fumo e attraversata da raggi luminosi emanati da un videoproiettore. Le oscillazioni sonore, udibili...

Pietro Pirelli
Idrofoni o Lampade Sensibili
Un disco trasparente sospende un velo d’acqua, il cui moto ondoso è attraversato da un fascio di luce che va a proiettarsi in uno...

Samuel St-Aubin
De choses et d’autres
“De choses et d’autres” sono una serie di sculture cinetiche autonome e programmate che indagano, attraverso semplici giochi di equilibrio o di forze casuali,...

Bill Vorn / Louis-Philippe Demers
Inferno
“Inferno” è un’installazione robotica, ispirata all’omonima performance, in cui l’artista reinterpreta la visione dantesca dei “gironi dell‘Inferno” e, in particolare, fa una riflessione sul...

9 ottobre
Myriam Bleau
Soft Revolvers
MACRO Testaccio - La Pelanda
“Soft Revolvers” è una performance musicale per quattro trottole, realizzate dall’artista in plexiglass trasparente. A ogni trottola è associato uno “strumento” o parte di...

9 ottobre
Louis-Philippe Demers
The Blind Robot
MACRO Testaccio - La Pelanda
L’obiettivo dell’installazione “The Blind Robot” è indagare le reazioni intellettuali, fisiche o emotive di un essere umano quando viene toccato intimamente sul volto da...

9 - 10 Ottobre
Bill Vorn / Louis-Philippe Demers
Inferno
MACRO Testaccio - La Pelanda
Inferno è un progetto di performance robotica partecipato in cui il pubblico è invitato a indossare degli esoscheletri , i quali ordineranno agli spettatori/attori...

9 ottobre
Digitalife 2015
Le performance live di Digitalife Luminaria
MACRO Testaccio - La Pelanda

10 ottobre
IMDA
International Marketplace for Digital Art
Opificio Romaeuropa
L’IMDA (Mercato Internazionale per le Arti Digitali) si tiene con cadenza annuale a Montréal dal 2007 ed è diventato nel tempo un’occasione unica per...


INSTALLAZIONI

Nicolas Bernier (Québec)
FREQUENCIES (LIGHT QUANTA), 2014

Maxime Damecour (Québec)
temporAIR, 2015

Alexandra Dementieva (Russia/ Belgio)
BREATHLESS, 2012

Jean Dubois (Québec)
Tourmente, 2015

Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains (Francia)
Rassegna di film e videoarte

Joanie Lemercier (Francia)
Fuji, 2013

MASBEDO (Italia)
The Lack, 2014

Martin Messier (Québec)
BOÎTE NOIRE, 2015

Pietro Pirelli (Italia)
Idrofoni o Lampade Sensibili, 2015

Samuel St-Aubin (Quebéc)
De choses et d’autres
Bill Vorn | Louis-Philippe Demers (Québec)
Inferno, 2011

PERFORMANCE

Bill Vorn | Louis-Philippe Demers (Québec)
Inferno, 2011

Louis-Philippe Demers (Québec)
The Blind Robot, 2012

Myriam Bleau (Québec)
Soft Revolvers, 2014