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Concerto su musica di Bach, Hendze, Piazzolla, Venerucci


Musica Johann Sebastian Bach (Tre contrappunti da Kunst der Fuge), Jesper Hendze (The Beauty of the beast), Astor Piazzolla (Milonga Picaresque, Leonoras love theme, Finale, Adios Nonino, Liber Tango), Francesco Venerucci (Quartet), Sven-Erik Werner (Piktogram), Jean Françaix (Petit Quator)
Ensemble Danish Saxophone Quartet (Christian Hougaard, sassofono contralto, Per Egholm, sassofono baritono, Jorgen Bove, sassofono soprano, Torben Snekkestad, sassofono tenore)

Per la prima volta in Italia, il Danish Saxophone Quartet porta, per questo concerto romano, un programma eclettico che spazia dalla musica classica a quella contemporanea, come è abitudine per questo Ensemble dal ricco repertorio. Nuovi arrangiamenti di numerose composizioni di Astor Piazzolla, maestro del Tango Nuevo, concepite originariamente per ensemble vari, si sono alternate, nella raffinata esecuzione ed interpretazione del Quartetto, ad una rilettura dei contrappunti più raffinati di Bach, ad un quartetto del francese Françaix per sassofoni del 1935 (Petit Quator), ad una composizione del pianista italiano Venerucci (Quartet), a Piktogram (1991), una partitura originale del noto autore danese Sven-Erik Werner scritta appositamente per l’ensemble come quella di un altro danese, Jesper Hendze (The Beauty of the beast, 1990).
Ne è nato un concerto dalle note variegate, vibrante per l’impeccabile esecuzione: dalla musica di Bach a quella di Werner, secoli di storia con una unica costante, il sassofono.

Il sassofono
IL SASSOFONO

Adolphe Sax ha inventato il sassofono nel 1841. Voleva creare uno strumento che potesse suonare con forza e con velocità. Utilizzò il materiale e il principio conico degli strumenti a ottone, il bocchino del clarinetto il meccanismo del flauto combinando questi elementi in 16 differenti tipi di sassofono. Oggi i tipi più usati di sassofono sono soprano, contralto, tenore, baritono. In Francia questo strumento era molto usato, specialmente nelle bande musicali, ma dopo la sconfitta francese inflitta dai Prussiani nel 1871 diviene obsoleto. Riemerge a New Orleans come uno strumento jazz all’inizio del XX secolo, e attraverso lo sviluppo del genere diviene il più diffuso strumento solista, con un numero infinito di timbri. Il repertorio classico per sassofono è molto vasto e si espande dalla musica romantica ai divertimenti della musica neoclassica francese, fino alla musica contemporanea.

(in Catalogo Romaeuropa Festival 1998)

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