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Surphase djs; The Octagon Man; Lory D & Leo Anibaldi

Surphase Night


Prima nazionale

Secondo le parole di Giulia Baldi, “Surphase è un insieme eclettico e mutevole di appassionati e artisti di musica elettronica, provenienti da esperienze diverse, e dal 1999 attivi nella produzione e promozione di opere e di eventi. Si distingue per l’esplorazione istintiva e curiosa delle diverse anime e nature della cultura musicale elettronica: così, spaziando dalla acusmatica al click’n’cuts minimale, dalla techno all’electro al d’n’b, fino alla blacktronica/hip hop, Surphase si è rivelata una tra le realtà italiane meglio sintonizzate su ciò che accade nei circuiti musicali più innovativi, quelli caratterizzati da imprevedibili sperimentazioni e mix continui di atmosfere e stili”.
Per la serata, questa innovativa e coraggiosa esperienza musicale, presenta alcuni artisti di particolare interesse, una vera e propria finestra sulla musica che si muove incessantemente verso il futuro: da un singolare dj set a quattro mani di Lory D e Leo Anibaldi, djs/producers di acid techno originale quanto potente, alla prima notte italiana di Octagon Man/Depth Charge, una delle forze più innovative della scena dance inglese: in contatto costante con le radici hip hop, funk ed electro della dance, Octagon Man rappresenta un precursore degli ibridi più recenti, oltre che di quegli stili che con maggiore forza riemergono quasi ciclicamente nella dance sperimentale.

SURPHASE@ROMAEUROPA
Brancaleone, 1 novembre 2003 SURPHASE
di Roberto Paris

Fin dagli inizi, anno del Giubileo Romano, la Surphase (un’idea di Luca Roberti e Paolo Schettini) raccoglie attorno a sé parte delle esperienze musicali (emerse tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta) di Leo Anibaldi, Kenofsky, Lory D, Qubit, e Psycofunk.
Francesca Tomai e Luca, con il supporto di Nino Zingaro e Roberto Paris, si occupano dell’ideazione degli eventi, della produzione e delle primissime uscite. In sei mesi da Anniversari di Spazi Occupati, passando per Arene Soniche, si arriva fino al “vero e proprio” Festival d’Elettronica TransGendre: Surphest 01. Viene ideata e stampata su Cd la Compilation Electronic Junction per la rivista “Time Out” e distribuiti all’ingresso di Surphest 3500 Cd Sample 01.
Il two days festival Surphest segna il primo vero punto d’Arrivo, di Svolta ed anche di Crisi interna evidente, a cui segue un periodo di Silenzio e Arresto Propositivo.

II
La Surphase ricompare (nel marzo fino a settembre del 2002) con o per Metaverso, per Warp, o Bluecheesefactory e Dissonanze, non più come ente o gruppo proponente e organizzatore a sé stante, in virtù quasi esclusiva delle qualità produttivo-organizzative di Luca.
È in questo periodo che si profila l’opportunità della Braindance Invasion, “avvenuta” poi il 13 dicembre 2002: 11 artisti Rephlex, compreso Richard D. James*, “sbarcati” al Dancing Milleluci di Palidoro. Occasione che richiama all’appello gli sforzi via via solamente organizzativi di importanti Presenze Incondizionate e Recidive. In questo clima si producono i primi due 12″ (uno di Leo e l’altro di Qubit) rimasti poi Più Che Promozionali.

III
Nel dopo *Aphex (affacciatosi subito un secondo festival Bitz, e con il “lavoro” che incalza) parte di Surphase ha voluto sottrarsi all’Univocità comunemente Produttiva, depositando per proprio conto Denominazione e Logo Surphase come Marchio Industriale. Un Atto che paradossalmente mira a rimettere in questione il futuro culturale e gestionale di Surphase.

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Surphase tenta la via d’un confronto con il business, con l’autoproduzione, e con la cultura sovvenzionata; la Creatività; e fa qualche fatica a respirare…

Roberto Paris

(in Catalogo Romaeuropa Festival 2003)

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