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Robert Lepage / Ex Machina

The Andersen Project


Photo © Piero Tauro

Scritto, diretto e interpretato da Robert Lepage, The Andersen Project è l’ultimo solo show dell’eclettico artista canadese, una lettura inaspettata dell’immaginario di Hans Christian Andersen per celebrare il bicentenario della sua nascita. Liberamente ispirato ai racconti La Driade e L’Ombra e ad alcune pagine del diario parigino del celebre favolista, The Andersen Project ritorna sui temi ricorrenti nel teatro di Lepage: il confronto tra romanticismo e modernità, tra l’arte ufficiale e l’arte underground, tra passato e presente, ma indugia anche su territori più intimi e turbati, come quello dell’identità sessuale, delle fantasie inappagate, del desiderio di riconoscimento e di fama, che si leggono nella filigrana della vita e dell’opera di Andersen. Con un sofisticato utilizzo della tecnologia, in 125 minuti tutti d’un fiato Lepage racconta ancora una volta come il viaggio e l’incontro con l’Altro siano il miglior modo di ritrovare se stessi. In un brillante inizio di teatro nel teatro, Frederic Lapointe, paroliere del Québec, su incarico dell’Opéra di Parigi si stabilisce nella capitale francese per scrivere il libretto di un’opera lirica per bambini ispirata a una delle favole di Hans Christian Andersen. Durante il suo soggiorno Frederic incontra inevitabilmente alcuni personaggi: il direttore dell’Opéra, un burocrate interessato al suo tornaconto pi? che all’arte, un giovane concierge nordafricano con la passione per i graffiti, un cane, forse la vera guida della narrazione. Artista polivalente di fama mondiale, Robert Lepage ha influenzato un’intera generazione di artisti spingendo ai limiti le convenzioni della messa in scena, supportata da un ingegnoso uso della tecnologia. Nato in Quèbec nel 1957, tra il 1984 e il 1991 crea una serie di spettacoli in cui la passione per la geografia, i viaggi e le lingue straniere sono già evidenti tra cui Circulations, La Trilogie des Dragons, Le Polygraphe, Vinci, Les Plaques Tectoniques, La Damnation de Faust, la face cache? de la lune. Dal 1992 sviluppa un interesse sempre crescente per altre discipline artistiche come l’opera (Le Chàteau de Barbe Bleue, Faust, fino a 1984, ispirato al romanzo di George Orwell), e il cinema (Le Confessionnal, Le Polygraph, Nò, Possible Worlds e The far side of the moon – adattamento cinematografico dell’opera teatrale omonima). Nel 1994 fonda la compagnia Ex Machina che negli spazi del centro di produzione multidisciplinare La Caserne Dalhousie elabora i suoi spettacoli più recenti, in cui la componente tecnologica ? sempre pi rilevante (La Géometrie des Miracles, Zulu Time, La face cachèe de la lune, La Casa Azul, Busker’s Opera).

Crediti

Scritto, diretto e interpretato da Robert Lepage
Co-Sceneggiatori Peter Bjurman, Marie Gignac
Co-Scenografo Jean Le Bourdais
Co-Disegnatore Luci Nicolas Marois
Suono Jean-Sèbastian Còtè
Costumi Catherine Higgins
Burattini Normand Poirier
Produzione Ex Machina
Ex Machina si avvale del sostegno di Canada Council For The Arts, The Canadian Department Of Foreign Affairs, Quèbec’s Arts And Literature Council, Quèbec’s Ministry Of Culture And Communication And The City Of Quèbec.
Co-Produzione Bite:06, Barbican, London Celestins, Thèàtre De Lyon La Cométe (Scène Nationale De Chàlons-En-Champagne) Le Festival D’automne à Paris, Le Grand Théàtre De Québec, Le Théàtre Du Nouveau Monde, Montrèal Le Théàtre Du Trident, Québec, Théàtre Francais Du Centre National Des Arts D’ottawa, Maison Des Arts, Créteil, Spietzeiteuropa L Berliner Festspiele, The Hans Christian Andersen 2005 Foundation, The Sydney Festival
Sottotitoli e traduzioni in Italiano Microcinema