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Mustafa e Övül Avkiran

Ashura


Vestiti di semplici abiti neri, vagano per il palcoscenico perduti e stranieri attraverso i confini fragili di un labirinto di bottiglie, accompagnati solo dall’antica irrequietezza e dalle antiche canzoni. Ashura mette in scena il rapporto con “l’altro”, il vicino, l’aggressività, la dominanza delle culture, l’avventura dell’esilio, il dramma dei migranti. È la storia dell’Anatolia, regione della Turchia una volta plurilingue e multiculturale, dove le grandi religioni monoteiste hanno coabitato, si sono incontrate e anche scontrate: terra nel Novecento ridotta all’omologazione socio-culturale. Ma a rendere affascinante questo “concerto scenico” è come Mustafa Avk?ran abbia costruito una narrazione meta-storica e simbolica affiancando danza tradizionale a squarci di teatro contemporaneo, movimenti rituali a statistiche sulla popolazione, voci sacre a voci profane. Armonizzando tutto attraverso la musica: canzoni che in comune hanno ritmi e modi del folclore, ma su cui si elevano canti in lingua copta, armena, ebraica, zazaki, turca, curda e greca, grazie a diverse voci, stilisticamente lontane e timbratissime, tra cui spiccano quella di Sema e del celebre contralto turco Harun Ates.
Ashura è la pietanza preparata da Noè al termine del diluvio: per motivi diversi, il giorno dell’ Ashura è una ricorrenza religiosa per gli ebrei e i musulmani, per gli armeni e gli zoroastriani. “Il suo nome antico come la storia dell’uomo – spiega Avk?ran – arriva dal passato a mostrarci come le vie dell’esilio siano oggi in movimento”.

Tavola rotonda
LA TURCHIA IN EUROPA – Oggi e domani
In occasione della prima rappresentazione di Ashura In Italia ANSAmed e Fondazione Romaeuropa, organizzano una tavola rotonda martedì 20 novembre alle ore 17 al Palladium Università Roma Tre.
Interverranno: Marco Ansaldo – la Repubblica, Khaled Fouad Allam – Parlamentare PD, editorialista la Repubblica, Fabrizio Grifasi – Fondazione Romaeuropa, Luigi Moccia – Università Roma 3, Nuray Mert – docente universitaria, scrittrice ed editorialista, Lutfullah Goktas – Direttore filiale italiana di Anadolu Ajansi, Mario Rosso – ANSA, Serra Yilmaz – attrice

Crediti

Direzione artistica Mustafa e Övül Avkiran
Musiche Ihsan Kilavuz, Sema
Arrangiamenti Ihsan Kilavuz, Kamil Erdem
Interpreti Mustafa Avky• Ran Övül Avky• Ran Sema Harun Ate• Y• Hsan Ky• Iavuz Engin Yörükogu, Selahattin Yazicioglu Çaglayan Çetin Selim Sesler
Costumi Ali Cem Köroglu
Luci Yüksel Aymaz
Assistente di progetto Sirin Aktemur Toprak

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