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Caterina Sagna

Basso Ostinato


Photo © Piero Tauro

Dove inizia e dove finisce uno spettacolo di Caterina Sagna? E quali i confini tra teatro, danza, musica, parola, gesto? Da quando ha abbandonato uno stile coreografico rarefatto e stilizzato, in effetti lei attraversa i generi con ironia, in un teatro-danza spinto fino alla provocazione: ma secondo la stampa francese Basso ostinato è il suo spettacolo più brillante, una “farsa crudele” (“Le Monde”), da “morire dal ridere” (“Liberation”). Il titolo Basso ostinato, preso a prestito dal linguaggio musicale, indica l’uso di una figurazione ritmica ripetuta: una tecnica frequente nelle musiche per danza e presente nei brani dello spettacolo scelti da Luca Berni tra diverse sfaccettature del repertorio Barocco. Basso ostinato significa però anche un chiacchiericcio di sottofondo, come quello offerto da tre ballerini seduti intorno a un tavolo, tra bottiglie e sigarette, a rappresentare loro stessi e a parlare del loro mestiere in un’intimità amabilmente triviale. Con leggerezza, senza compiacimento, svelando tutti i segreti di famiglia della danza, Sagna stavolta sembra porre l’accento sull’istante in cui il linguaggio diventa gesto e coreografia: ripetuti ostinatamente i discorsi indugiano dove inizia il movimento. Ma se l’ostinazione delle figurazioni ritmiche arricchisce la musica di nuovi significati, il senso della parola ripetuta paradossalmente si frammenta, la danza si fa aggressiva e convulsa mentre lo spirito della musica barocca la sollecita a una inattesa eleganza.

Crediti

Coreografia Caterina Sagna
con Alessandro Bernardeschi, Antonio Montanile, Mauro Paccagnella
Drammaturgia Roberto Fratini Serafide
Luce Philippe Gladieux
Consulente musicale  Luca Berni
Musica M. Marais, L. Boccherini, S. Landi
Responsabile di compagnia Dominique Mahé

Produzione Association Next
Compagnie Caterina Sagna

Coproduzione
Théàtre de la Bastille (Parigi) e Théàtre de l’Agora – Scène Nationale d’Evry et de l’Essonne; Théàtre National de Bretagne (Rennes) – Centro Europeo di Produzione Teatrale e Coreografica; Pòle Sud (Strasburgo) – Scène Conventionnée Danse