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Ong Keng Sen - Theatreworks

The Continuum – Beyond the Killing-Fields


Photo © Piero Tauro

Quanto è fragile l’albero e come profonde sono le radici: The Continuum è un’appassionante testimonianza sul destino della danza tradizionale che diventa simbolo delle sofferenze del popolo cambogiano durante la dittatura dei Khmer Rossi. Per realizzare una nazione “proletaria” Pol Pot fece deportare e sopprimere l’intero ceto intellettuale: tecnici, professori, ingegneri, semplici laureati e perfino chi parlava inglese e francese. Anche gli artisti: l’intero corpo di ballo di corte venne esiliato, molti furono giustiziati o scomparvero nei campi di lavoro. Figlia di una danzatrice, danzatrice lei stessa, Em Theay è tra le poche sopravvissute e oggi incarna l’enciclopedia vivente dell’antica arte coreutica cambogiana, che attraverso di lei sta rinascendo. Sul palcoscenico la sua presenza e la sua esperienza, in contrappunto con altre testimonianze, sono l’energia che spinge avanti The Continuum tra narrazioni, video, danze, musiche tradizionali e contemporanee. Ideatore e regista è Ong Keng Sen, conosciuto per uno stile antirealista articolato su diversi piani narrativi, alternando l’uso delle tecnologie, il video e le forme tradizionali, in particolare asiatiche. Keng Sen ha anche sviluppato una sua forma di “docu-performance”, un teatro civile di grande forza evocativa e spettacolare, come The Continuum o i precedenti Broken Birds e Workhorse Afloat, dove portava sulla scena la vita e la società di Singapore.

Crediti

Ideato e diretto da Ong Keng Sen
Interpreti Em Theay, Thong Kim Ann (Preab), Kim Bun Thom, Mann Kosal
Musiche Yen (Yutaka Fukuoka)
Luci ideazione Scott Zielinski
Luci allestimento Dorothy Png
Video Norlina Mohd