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Mario Brunello e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Shuffle Bach


Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma con l’Orchestra di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine.

Nei primi tre appuntamenti Brunello alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Gya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima. Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati (votare quali brani tra quelli di Bach e degli altri compositori lo hanno maggiormente colpito): così nella quarta serata, dallo spirito più ludico, le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite.

Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso ?ajkovskij, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo.

Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta queste nuove forme d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti, tra cui alcuni dedicati alla personalità di Wolfgang Amadeus Mozart con la partecipazione di Alessandro Baricco e Michele dall’Ongaro, e che hanno trovato una sede privilegiata nella programmazione di Romaeuropa al teatro Palladium.

In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993.

Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (in Vox Balaenae di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto.

 

Mario Brunello è stato ospite al Palladium nel 2004 con Mozart K550 e nel 2005 con Se da lontano…

 

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