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RAFFAELLO SANZIO | ROMEO CASTELLUCCI  

Sul Concetto Di Volto Nel Figlio Di Dio Vol II


Photo © Piero Tauro

Un progetto biennale che coinvolge la presenza dell’immagine di Cristo, due performance dove partecipano numerosi ragazzini, la proiezione del ciclo di spettacoli sulla Commedia di Dante Alighieri: nel venticinquennale di Romaeuropa la presenza della Socìetas Raffaello Sanzio rappresenta la continuità d’attenzione al teatro contemporaneo in generale e in particolare a una delle compagnie italiane presente fi n dalla prima edizione, e che in questi anni ha sempre battuto la strada della ricerca e della sperimentazione. Nello spazio scenico di Sul concetto di volto nel Figlio di Dio un gruppo di attori e figuranti agiscono incoscienti della figura incombente dietro di loro. Infatti, un ritratto di Gesù proveniente dalla tradizione pittorica occidentale fa da fondale, ma è un’immagine che ha qualcosa d’insolito: il Cristo guarda dritto negli occhi l’osservatore, come di rado capita di vedere nelle immagini sacre. «Ci saranno alcuni nuclei di azione, una collana di azioni con lo sfondo di questo ritratto –spiega l’ideatore Romeo Castellucci–: saranno atti “buoni”, “cattivi” e addirittura “distruttivi”, senza neppure che ci sia una consapevolezza da parte dei performer della presenza di questo grande ritratto… in ogni caso non è il loro obiettivo». Sul concetto di volto nel Figlio di Dio è definita da Castellucci una performance: per lui significa un precipitato di idee profondamente sedimentate, per costruire una “linea d’azione” in breve tempo a contatto con uno spazio non teatrale, dunque non codificato e che cambia ogni volta, ma soprattutto dove la gente non sta seduta, ed è libera di muoversi, andare venire o guardare quanto avviene. Ma è anche uno spettacolo dove ritroviamo alcune delle idee portanti del teatro della Socìetas: la religione non come manifestazione mistica o teologica, ma come parte di quel corredo di immagini e prassi primarie, cui il teatro attinge. Un vocabolario dove simboli e segni diffusi, che possono essere alla base di relazioni molteplici, contraddittorie e perfino imbarazzanti, è lanciato allo spettatore che diventa il reagente di questo universo. Senza dimenticare che ancora una volta Castellucci lavorerà con Scott Gibbons, compositore che ha realizzato tutte le ultime colonne sonore della Socìetas. Infine Sul concetto di volto nel Figlio di Dio può essere inteso come una forma di preludio a J, spettacolo che arriverà nella prossima edizione del Festival: «Il titolo è una lettera che allude: in certe lingue, francese, inglese, latino, ecc., è la prima lettera della parola Gesù –spiega ancora Castellucci. In questo caso direi che c’è sempre questo riferimento al volto, che poi è un concetto complesso e sofisticato: tuttavia Sul concetto e J sono indipendenti, e non sarebbe corretto parlare della evoluzione del primo, una performance, nel secondo che sarà uno spettacolo più strutturato. È vero piuttosto che ruotano entrambi sullo stesso problema, con degli esiti e degli orizzonti completamente diversi».

Crediti

ideazione e regia Romeo Castellucci musiche originali Scott Gibbons con Dario Boldrini, Silvia Costa, Gianni Plazzi, Sergio Scarlatella, Vito Matera collaborazione all’allestimento Giacomo Strada realizzazione degli oggetti Istvan Zimmermann e Giovanna Amoroso tecnico luci Giacomo Gorini tecnico del suono Matteo Braglia organizzazione Gilda Biasini, Benedetta Briglia, Cosetta Nicolini assistenza organizzativa Valentina Bertolino la produzione del Progetto J è sostenuta da Theater der Welt 2010, deSingel international arts campus / Antwerp, Théâtre Nationale de Bretagne, Rennes, The National Theatre / Oslo Norway, Barbican London and SPILL Festival of Performance, Chekhov International Theatre Festival / Moscow, Holland Festival / Amsterdam, GREC 2011 Festival de Barcelona, Festival d’Avignon, International Theatre Festival DIALOG Wroclav / Poland, BITEF (Belgrade International Theatre Festival), spielzeit’europa I Berliner Festspiele, Théâtre de la Ville– Paris, Romaeuropa Festival, Le-Maillon, Théâtre de Strasbourg / Scène Européenne, Socìetas Raffaello Sanzio in collaborazione con Centrale Fies / Dro l’attività generale della Socìetas Raffaello Sanzio è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Comune di Cesena