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anni luce

Azzurra De Gregorio

Madre


Artista molisana, impegnata in una ricerca che si estende nel campo della performing art e delle arti visive, Azzurra De Gregorio porta in scena una vera e propria ode alla figura materna, rappresentazione della donna per eccellenza e al contempo ruolo centrale nell’educazione sentimentale di un individuo: «Esiste un amore più grande di quello di, e per, una madre? Quando diventiamo adulti, come viviamo il nostro distacco da lei?». Cinque gli attori in scena per mettere in luce la complessità e l’interscambiabilità dei ruoli che tradizionalmente ci vengono imposti (quelli di figlio, amante, madre) e far emergere il ritratto sfumato e cangiante d’individui frammentati, alle prese con rotture e legami indissolubili. E proprio l’attenzione all’immagine scenica, quale fusione perfetta delle due anime che muovono il lavoro della De Gregorio tra performance e installazione, che caratterizza Madre. Una scenografia simbolica, un sapiente utilizzo della luce e un fine lavoro musicale -capace d’intessere i suoni prodotti dai vari elementi che interagiscono sulla scena- intervengono sulla percezione dello spettatore, per una fruizione sensoriale e affettiva, tra alchimie, pulsioni, miti e desideri ancestrali.

Crediti

Regia, Testi Azzurra De Gregorio Costumi Marina Miozza Sound design Massimo Scamarcio Scene Michelangelo Tomaro Con Giulio Maroncelli, Loredana Canditone, Vera Borghini, Lucia Carrano, Eva Sabelli Assistente alla regia Carmine Scotto Assistenza musicale Gianni Tamburelli Produzione Vanitas Vanitatum in collaborazione con Frentania Teatri Foto © Paolo Lafratta