Eco

Light

Eco

Light

Torna su
Cerca ovunque |
Escludi l'Archivio |
Cerca in Archivio
Coproduzione REf20

OHT
Office for a Human Theatre
Ensemble Vocale Continuum
Gyorgy Sandor Ligeti

19 luglio 1985


Il regista Filippo Andreatta torna a rappresentare, attraverso l’immagine teatrale, il rapporto tra uomo e natura riferendosi alla tragedia alpina di Stava, cittadina travolta, il 19 Luglio 1985, da una valanga che ne spazzò via l’esistenza. Al vuoto lasciato dalla notizia di cronaca corrisponde quello di una scena abitata solo dagli spettri del paesaggio scomparso e di un coro che intona Lux Aeterna di Ligeti dando voce dell’emotività degli abitanti che furono. Un requiem che, come spiega Andreatta, «fa piombare il teatro occidentale nella sua nascita: la tragedia attica» ma mettendo in relazione l’umano con il paesaggio alpino.

Bio

OHT – Office for a Human Theatre: fondato nel 2008 è lo studio di ricerca del regista teatrale e curatore Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato. OHT ha collaborato a livello nazionale e internazionale con (tra gli altri) Fondazione Haydn (IT), NYC Artists’ Salon (USA), Romaeuropa festival (IT), Triennale Teatro Milano (IT), the Josef and Anni Albers Foundation (USA), Whitechapel Gallery Londra (UK), Istituto Italiano di Cultura di Vienna (AT) e MAXXI museo delle arti del XXI secolo Roma (IT). Centrale Fies è, infine, partner di lungo corso per molti progetti. OHT è stata premiata per eccellenza artistica, con premi come Nuove Sensibilità per giovani registi teatrali (2008), premio Movin’Up per giovani artisti (2016 e 2017), OPER.A 20.21 Fringe (2017) e una nomina come Miglior Allestimento Scenico ai premi UBU (2018).

Ensemble Vocale Continuum: ensemble fondato da Luigi Azzolini con l’obiettivo di studiare e valorizzare composizioni corali moderne e contemporanee, per lo più inedite e la riscoperta di pagine classiche poco frequentate. Nell’estate del 2006 esegue la prima assoluta di Vijidaes (Giorgio Battistelli). Tra le altre, si ricorda l’esecuzione del Requiem di Verdi; l’inaugurazione del Festival di Musica Sacra con il Trionfo del Tempo e della Verità di Händel; il Messiah di Händel con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano; l’esecuzione sempre del Messiah, della Messa di Gloria (Puccini) e dell’Adelia (Donizetti) all’Alto Adige Festival di Dobbiaco. Presente più volte all’interno della Stagione Sinfonica dell’Orchestra Haydn, ha presentato con essa la ripresa dei Canti Rocciosi (Giovanni Sollima). Per il Festival Transart, ha proposto e registrato lo scorso settembre il Requiem di Silvia Colasanti. Numerose le incisioni discografiche, molte di opere in prima esecuzione assoluta.

György Sándor Ligeti. Nato nel 1923 in Transilvania, morì il 12.07.2006 a Vienna. Fu un compositore fondamentale nella musica d’avanguardia per lo sviluppo del colore tonale e il movimento di massa del suono. La maggior parte della musica di Ligeti dopo la fine degli anni ’50 comporta approcci radicalmente nuovi alla composizione musicale. Intervalli, ritmi e armonie musicali sono spesso indistinguibili ma agiscono insieme in una molteplicità di eventi sonori per creare musica che può comunicare serenità così come un movimento dinamico e angoscioso. Esempi di questi effetti si trovano in Atmosphères (1961) per orchestra; Requiem (1963-65) per soprano, mezzosoprano, due cori e orchestra; e Lux Aeterna (1966) per coro. Queste tre opere furono successivamente utilizzate nel film di Stanley Kubrick 2001: A Space Odyssey (1968), che fece conoscere Ligeti a un pubblico più vasto. Ligeti ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Großer Österreichischer Staatspreis (1990), il premio Praemium Imperiale per la musica della Japan Art Association (1991) e Theodor W. Adorno Prize della città di Francoforte per eccezionali risultati musicali (2003). (fonte: britannica.com)

Crediti

spettacolo di OHT | Office for a Human Theatre

Musiche: “Lux Aeterna” di György Sándor Ligeti; “Again – after ecclesiastes” di David Lang; “ndormenzete popin” canto di montagna

Coro:Ensemble Vocale Continuum
Maestro del coro:  Luigi Azzolini
Regia, scena e testo: Filippo Andreatta
Drammaturgia: Marco Bernardi
Corifeo, musiche e suono: Davide Tomat
Scenografia e costruzione: Alberto Favretto
Luci: William Trentini
Responsabile palcoscenico
: Viviana Rella
Best-girl: Letizia Paternieri
Assistente regista: Veronica Franchi
Video: Armin Ferrari

produzione e amministrazione: Laura Marinelli
promozione e distribuzione: Laura Artoni
esperto giardiniere: Cleto Matteotti
tecnico del suono: Claudio Tortorici
sviluppo elettronico e automazioni: Enrico Wiltch
animale guida: il Cervo

produzione: OHT
co-produzione: Romaeuropa Festival, Centro Santa Chiara Trento
residenza artistica: Centrale Fies art work space
con il contributo di: Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento
con il patrocinio della Fondazione Stava 1985

grazie a Bruno Ballardini, Michele Longo, Matthias Losek, Susanna Sara Mandice, Sandro Piovesana, Virginia Sommadossi, Chiara Zanoni e il boscaiolo

  • Per migliorare la tua navigazione sul nostro sito, utilizziamo cookie ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti.