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Prima Nazionale / Coproduzione REf

Baro d’evel

Mazùt (2020)


Nel 2020 con il visionario Là la compagnia Baro d’evel ha mostrato come l’acrobazia o il “nuovo circo” possano assumere la sembianze di un oggetto misterioso, lirico e profondamente poetico: un universo fatto di materia, di polvere, di musica, voce e di frammenti di vita. Le radici di questo universo possono essere facilmente rintracciate in Mazùt,  tra i primi spettacoli del duo costituito da Blaï Mateu Trias e Camille Decourtye, il cui riallestimento è presentato in prima nazionale al REf21. Un nuovo sogno fragile e sospeso come una bolla di sapone in cui il tempo assume la qualità di un romantico passo a due (tra gli interpreti MarlèneRosaing e Julien Cassiers) o di una visione dal sapore surrealista  che scava e scova il nostro essere animali: un uomo e una donna, eroi e prigionieri, un cavallo selvaggio e un cantante, case di cartone, cieli e pareti di carta. Tutto in Mazùt è materia, sensazione ed emozione, un percorso alla ricerca di sé stessi, un affondo nella nostra più profonda realtà ma attraverso le lenti della magia.

Bio

Camille Decourtye e Blai? Mateu Trias sono un duo franco-catalano. Insieme hanno fondato la compagnia di circo Baro d ?evel, nata da un collettivo esistente dal 2001 di cui hanno assunto la direzione artistica dal 2006. Il loro processo creativo e la specificita? del loro approccio drammaturgico nascono dalla sovrapposizione di differenti materiali, un lavoro a lungo termine attraversato da un’unica linea rossa: lavorare con il movimento, la musicalita?, la concezione dello spazio, la ricerca plastica e la presenza di animali… Nei giorni, nei mesi, negli anni, attraversando differenti strade, questi elementi si aprono a direzioni artistiche differenti tutte tese all’esplorazione. E quando arriva il momento della creazione tutti questi percorsi convergono in un’unica direzione creativa. Ogni disciplina, ogni collaboratore (sia esso umano o animale) contribuisce abilmente alla creazione di una drammaturgia equilibrata in cui si intrecciano scrittura e improvvisazione.

Crediti

Ideazione e direzione: Camille Decourtye e Blai Mateu Trias
Performer: Julien Cassier e Marlène Rostaing
Collaboratori: Benedict Bonnemaison-Fitte, Maria Muñoz – Pep Ramis / Mal Pelo
Creazione luci: Adele Grépinet
Suono: Fanny Thollot
Costumi: Céline Sathal
Consulenza ritmo e musica: Marc Miralta
Drops Engineer: Thomas Pachoud
Costruzione / Direttore di scena: Laurent Jacquin
Produzione e promozione: Laurent Ballay
Production manager: Pierre Compayré
Production administrator: Caroline Mazeaud
Communication manager: Ariane Zaytzeff

Produzione: Baro d’evel

Coproduzione: ThéâtredelaCité – CDN Toulouse Occitanie ; MC93 – Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis ; Teatre Lliure de Barcelone ; le Parvis – scène nationale Tarbes-Pyrénées ; Malakoff scène nationale – Theatre 71; Romaeuropa festival ; L’Estive, scène nationale de Foix et de l’Ariège.

Foto: Alexandra Fleurantin / Cavallo di carta: Jean Alexandre Lahocsinszky / Gambe e carta: Le Petit Cowboy