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INCROCI

Migrart Lab Conference


Tappa conclusiva del progetto INCROCI ideato da Teatro Magro di Mantova in partenariato con Asinitas Onlus di Roma e Progetto Amunì-Babel di Palermo e il sostegno della Fondazione Alta Mane Italia e di SCENA UNITAFondazione Cesvi La Musica che Gira e Music Innovation Hub e in collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo e Biblioteche di Roma con l’intento di attivare linee di inclusione sociale, sensibilizzazione e ricerca attraverso le arti performative. All’interno di INCROCI un convegno dedicato al tema della migrazione, inclusione sociale e lavoro artistico con i migranti costruito attraverso tre giorni di incontri, tavoli di lavoro e confronto. Il tema verrà affrontato da diversi punti di vista: progettazione, sostenibilità, programmazione e pratiche, in un dialogo trasversale che tocca teatro e arti performative.

Durante i 3 giorni saranno presentati la sera gli spettacoli delle 3 realtà diretti da Fabiana Iacozzilli per Asinitas (Abitare il ritorno. Echi e visioni di donne, uomini e oggetti – 15 ottobre ore 21), da Giuseppe Provinzano per Babel Crew (Elemen-Z – 16 ottobre ore 21), da Flavio Cortellazzi per Teatro Magno (V.Visitors il 17 ottobre ore 18)

15 ottobre – ore 21
Fabiana Iacozzilli / Asinitas Onlus
ABITARE IL RITORNO – Echi e visioni di donne uomini e oggetti

La memoria, le origini, le radici, la carta e la domanda da dove vengo? sono al centro del lavoro che Fabiana Iacozzilli ha portato avanti insieme ai partecipanti al laboratorio. Le risposte sono molteplici: io vengo da un nome, da una casa, da un’altra persona, da una nonna, da una madre o da un padre, da una trottola, da una fotografia, da un fantasma, da una cena di famiglia, da un gigante, dal canto della notte. Il linguaggio scenico che veicola la materia artistica è il teatro di figura: il lavoro parla attraverso gli oggetti e i puppets che sono stati realizzati dagli stessi performers utilizzando la carta, il cartone e le proprie risposte. Perché occorre lasciar fare alle mani nella ricerca dell’espressione di sé.

 

16 ottobre – ore 21
Giuseppe Provinzano / Babel Crew
Element-Z

Element-Z esplora dal suo interno la Generazione Z o Post-Millennial: i nati dal 1995 al 2010, quando internet era già in ogni casa, che non hanno conosciuto un mondo non connesso. Il digitale, per chi ha tra i 15 e i 26 anni, è parte integrante del mondo reale, del proprio quotidiano. La performance è un’opera corale che, attraverso il linguaggio del teatro-danza, vede la Compagnia Multietnica del Progetto Amunì relazionarsi con il mondo circostante in continuo mutamento, senza mai lasciare quell’oggetto scenico che diventa protesi dei corpi: uno smartphone, la cui presenza ossessiva si traduce in nuove e diverse relazioni per una generazione che guarda al futuro affrontando le proprie paure, urlando le proprie rivalse, dimostrando o perdendo fiducia con un click.

17 ottobre – ore 18
Flavio Cortellazzi / Teatro Magro
V.VISITORS

Erano arrivati con 50 gigantesche naVidichiarandosi amici e offrendoci i loro segretiNon conVinti delle intenzioni dei Visitatori ci siamo infiltrati nelle loro filee così abbiamo scoperto i loro progetti

Vogliamo superare la logica di potere tra chi Visita e chi Viene Visitato. Vogliamo capire che cosa spinge un Visitatore a rimanere in un posto per sempre. Vogliamo chiederci che Valore ha la distanza tra le persone al di là di ogni fisionomia, lingua, provenienza. Vogliamo osserVare il superamento del confine che sfocia nell’inVasione. Chi sei tu che mi stai di fronte e cosa Vuoi dalla mia Vita. Cosa ti deVo. Cosa mi deVi. Mi hai derubato di qualcosa. O sono stato io a farlo, e ora sei tornato per riprenderti quello di cui ti ho priVato. Vogliamo sperimentare l’inconsistenza della barriera. Vogliamo indagare lo sprofondamento dell’indiViduo. Vogliamo arriVare a una mescolanza finale. Vogliamo stare faccia a faccia. GuardarVi negli occhi e riprenderci quel che ci aVete sottratto. Forze oscure ostacolano le indagini. L’unica forza che si oppone ai Visitatori è la resistenza.

Crediti

CREDITS

ABITARE IL RITORNO – Echi e visioni di donne uomini e oggetti
esito di laboratorio a cura di Fabiana Iacozzilli / collaborazione artistica Asinitas APS, Antonia D’amore, Luca Lòtano/ con Anna Capuani, Chiara Cecchini, Maurizia Di Stefano, Yasmila Gboullou, Happy Ikuesan, Ilaria Iuozzo, Ali Jubran, Zara Kian, Coeurcia Ayissou Laini, Mimie Asumani Laini, Piero Lanzellotti, Federica Mezza, Aloyce Paiyana, Jack Spittle, Rasheed Sule, Mahamadou Kara Traore, Nour Zarafi / vocal trainer e puppets maker Antonia D’amore / disegno luci Francesca Zerilli / musiche e suoni Matteo Portelli / tutor Luca Lòtano, Federica Mezza, Giorgio Sena / organizzazione Cecilia Bartoli / produzione Asinitas e Alta Mane Italia. Lo spettacolo è inserito nel progetto INCROCI – pratiche di scambio e confronto tra Teatro Magro, Progetto Amunì/Babel e Asinitas. Con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia e di SCENA UNITA, Fondazione Cesvi La Musica che Gira e Music Innovation Hub.</em>

Testi a cura de* partecipant* al laboratorio e testi tratti da: “Gemma” di Giovanni De Merulis; “Una vita che non si sa” di Luca Lòtano e Aloyce Paijana”. I puppets sono ispirati ai puppets realizzati da Gyre & Gimble.

Element-Z
scritto e diretto da Giuseppe Provinzano / con Naomi Adeniji, Hamissou Alidou, Ibrahim Ba, Priyanka Datta, Bandiougou Diawara, Julia Jedlikowska, Hajar Lahmam, Jean-Mathieu Marie, Junaky Md Abdur, Bob Murana, Andrea Sapienza, Godwin Alfred Sobo Blay, Sheriff Sonko e con la partecipazione di Alexsia Edman e Sonia Tazeghdanti / musiche Sergio Beercock / coreografie Simona Argentieri / actor coach Luigi Maria Rausa / aiuto regia Rossella Guarneri / luci Gabriele Gugliara / organizzazione Diana Turdo / video Giuseppe Galante / foto Nayeli Salas Cisneros / ufficio stampa Silvia Maiuri / produzione Progetto Amunì/Babel con la collaborazione di Spazio Franco. Lo spettacolo è inserito nel progetto INCROCI – pratiche di scambio e confronto tra Teatro Magro, Progetto Amunì/Babel e Asinitas / con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia e di SCENA UNITA, Fondazione Cesvi, La Musica che Gira e Music Innovation Hub.

V.VISITORS
regia Flavio Cortellazzi / con Francesca Annibaletti, Ousmane Diallo, Diawoye Diarra, Noemi Di Liberto, Florent Edima, Elia Grassi, Samuel Hili, Lassana Kante, Lorenzo Mirandola, Loveth Olodu, Eduard Popescu, Mohamed Sylla, Agata Torelli / direzione tecnica Fabio Dorini / organizzazione Marina Visentini e José Andrés Tarifa Pardo / produzione Teatro Magro, Fondazione Alta Mane Italia, Comune di Mantova, in collaborazione con SPRAR di Mantova. Lo spettacolo è inserito nel progetto INCROCI – pratiche di scambio e confronto tra Teatro Magro, Progetto Amunì/Babel e Asinitas. Con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia e di SCENA UNITA, Fondazione Cesvi La Musica che Gira e Music Innovation Hub / © Zero Beat.

in collaborazione con:
Teatro Biblioteca Quarticciolo e Biblioteche di Roma