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Prima Nazionale / Coproduzione REF
Dancing Days

Stefania Tansini

My Body Trio


Torna a Dancing Days, dopo aver vinto DNAppunti Coreografici 2020 ed aver presentato My Body, la coreografa Stefania Tansini.

Domande intime ed esistenziali continuano ed emergere dal suo My Body Trio, una pièce che nelle parole della stessa artista vuole offrirsi come «un’affermazione di vita. Un’accettazione disarmata dell’essere fragili, vulnerabili, precari. (…) Un percorso legato alla composizione umana, alla ricerca della verita? intima tra tre esseri umani, tra tre corpi: il primo gruppo possibile. Un vitalismo libero da sovrastrutture ideologiche o intellettuali, che si rivela in modo puro verso gli altri e verso il mondo».

Bio

Stefania Tansini è nata nel 1991, a Ponte dell’Olio (Pc). Dopo gli studi di ginnastica artistica e di danza classica, nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi, sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini. Di fondamentale importanza sono gli incontri con Enzo Cosimi, Dominique Dupuy, Cesc Gelabert, Jonah Bokaer, Maria Consagra.Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi: Animali senza favola (2014), Prometeo: Contemplazione (2015), Prometeo: il Dono (2015), Prometeo: Astronomia (2016), And It Burns Burns Burns (spettacolo finalista del Premio UBU Danza 2017) e nell’assolo Flow On River (2018). Nel 2016 inizia a lavorare con Luca Veggetti per gli spettacoli Non essere, una tentazione (2017), Quarto personaggio (2018), L’inferno dello sguardo (2019), Infinito Nero (2021). Si confronta con alcune esperienze di video-danza (Interferenze cortometraggio, L’isola sbagliata film, Piano Social, video musicale) e nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. Nel 2020 grazie al progetto Crisol collabora con il coreografo Jayachandram Palazhy e i danzatori indiani dell’Attakkalari Centre for Movement Arts. Nel 2020 inizia a lavorare con i Motus, nella produzione Tutto Brucia. Ha lavorato con Ariella Vidach in Temporaneo Tempobeat (2016), Emanuela Tagliavia, in Hopper Variations(2014) e Combustioni (2015), con Mette Sterre nella performance curata da Robert Wilson Structurealist (2015), e con Aristide Rontini per TalithaKumi (2021). Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca, Yasmine Hugonnet, Raffaella Giordano, Michalis Theophanous, Cristina Rizzo, Nanou, Jan Fabre. Nel 2021 è invitata a partecipare all’incontro ‘Cellule d’Essai’ per giovani coreografi europei, alla Maison de la Danse di Lione, per “per meditare sulla natura del lavoro del danzatore e sui suoi processi”. Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento.

Crediti

Progetto, coreografia: Stefania Tansini 
Danza: Barbara Carulli, Filippo Porro, Stefania Tansini 
Luci: Matteo Crespi 
Musica: Salvatore Sciarrino 

Coproduzione: Romaeuropa Festival, Fondazione Teatro Grande di Brescia, Nanou Associazione Culturale 
con il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Bando Toscana Terra Accogliente promosso da RAT Residenze Artistiche della Toscana (Anghiari Dance Hub, Con.Cor.D.A. Sosta Palmizi), in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Toscana Spettacolo e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni, Teatro Petrella di Longiano, Masque Teatro 

Foto e video: Luca Del Pia 

Artista sostenuta dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia

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