Giovanni Onorato si è affermato sulla scena teatrale italiana attraverso un singolare percorso in cui scrittura scenica, corpo, ironia e tensione poetica si intrecciano dando vita a forme ibride, sospese tra teatro, performance e composizione musicale. Con ASTERIONE questa ricerca si condensa in una composizione a due, per musicista e performer vocale, interamente affidata al buio. Al centro non c’è tanto il mito del Minotauro quanto la sua condizione: Asterione è una figura liminale, segregata, mostruosa e insieme perfettamente aderente allo spazio che abita. Il linguaggio oscilla tra set musicale dal vivo e monologo teatrale, tra forza immediata della performance e linea emotiva della narrazione. Più che una riscrittura del mito, ASTERIONE assume la forma di un piccolo rituale di ricongiungimento con l’alterità e con ciò che la nostra cultura della piena visibilità continua a espellere: il buio, la notte, il dubbio, la parte non pacificata dell’umano. Sullo sfondo, una costellazione di riferimenti che da Borges a Cortázar restituisce al Minotauro non la sua mostruosità, ma la sua estrema solitudine.
Giovanni Onorato | Nato a Roma nel 1995, approfondisce il teatro fuori dalle accademie. Importanti per la sua formazione sono gli incontri con Roberto Latini, Daria Deflorian e Antonio Rezza, oltre al laboratorio performativo di Adriano Mainolfi, che frequenta per tre anni. Nel 2016 si trasferisce a Berlino dove studia danza contemporanea per un anno presso il Tanzfabrik Berlin. Tornato a Roma lavora con Dante Antonelli, Filippo Timi e la compagnia Fettarappa/Guerrieri. Nel 2020 debutta il suo primo lavoro, Suck my Iperuranio, che interseca stand-up comedy e drammaturgia contemporanea. Il suo secondo progetto, A.L.D.E. non ho mai voluto essere qui, porta avanti la ricerca fra diversi media, in questo caso rielaborando gli elementi del teatro musicale e dell’auto-fiction. È stato finalista al bando Biennale College, ha vinto la menzione speciale del premio “tuttoteatro.com” Dante Cappelletti e il premio DirectionUnder30, oltre a vincere il premio miglior testo al ToFringe. Debutta infine nella rassegna Anni Luce del RomaEuropa Festival 2023. È stato coinvolto dalle compagnie Deflorian/Tagliarini e Muta Imago a far parte del progetto INDEX. Frequenta il corso di alta formazione Malagola, dove incontra Andrea Veneri e comincia a lavorare alla sua nuova produzione: ASTERIONE. Al momento lavora nei progetti di Claudio Larena e Filippo M. Ceredi. Studia filosofia e scrive canzoni. Ha lavorato come cameriere, fornaio, detective e autista.
di e con Giovanni Onorato
musiche dal vivo Andrea Veneri
illustrazioni, animazioni e sostegno alla drammaturgia Noemi Piva
consulenza per le scenografie di Valerio Ciaccia e Marco Veneri
ispirato alle opere di J.L. Borges, J. Cortazàr e Danio Manfredini
prodotto da 369gradi
in collaborazione con Ateliersì
con il sostegno di PimOff e Asteria Space
residenza produttiva Carrozzerie n.o.t



