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RE41FFondazione
A cura di ALDES
Mattatoio
danza - Ultra REF

Linda Sarki Johnson
Stéphanie Mwamba
Diana Odhiambo

Bambu 2026

BAMBU è un progetto che costruisce relazioni culturali tra Italia e Africa subsahariana a partire da un principio di collaborazione concreta, reciproca e non gerarchica. Più che una vetrina, è uno spazio di incontro tra artisti, programmatori e contesti, nato per far emergere la vitalità della scena africana contemporanea e creare connessioni durature tra pratiche, visioni e istituzioni. Per questa seconda edizione, BAMBU presenta tre brevi assoli firmati da tre autrici dell’area equatoriale africanaLinda Sarki Johnson (Nigeria), Stéphanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo), Diana Odhiambo (Kenya) — che, da prospettive diverse, interrogano l’universo sociale e simbolico del femminile, mettendo in tensione tradizione e cosmopolitismo, memoria e trasformazione. Ogni serata è accompagnata da un incontro con il pubblico moderato da Roberto Castello.

In MAHAKA, assolo coreografato e interpretato da Linda Sarki Johnson, il corpo si fa luogo di emancipazione e reinvenzione. Il titolo, che in lingua Irigwe significa “libertà”, annuncia un percorso di liberazione dai vincoli della tradizione per aprirsi a nuove possibilità di movimento, espressione e autoaffermazione. Radicato in una pratica improvvisativa profondamente connessa alle matrici africane del gesto e del ritmo, il lavoro trasforma interferenze, distrazioni e rotture del flusso in materiale creativo, fino a far emergere una danza che celebra l’individualità come atto di resistenza e scoperta di sé.

Con KIZAZI, Stéphanie Mwamba costruisce una danza di memoria, trasmissione e metamorfosi, in cui la tradizione congolese dialoga con pratiche coreografiche contemporanee. Il corpo diventa qui archivio vivente, attraversato da tracce ancestrali, cicli vitali, emozioni sepolte e genealogie femminili. È un lavoro intimo e rituale, che guarda al grembo come luogo di memoria e matrice creativa, e alla danza come strumento di riconnessione con una forza originaria, organica, tellurica.

In THIN LINE, Diana Odhiambo parte dalla propria esperienza di una delle pochissime danzatrici contemporanee attive a Kisumu, in Kenya, per dare corpo a un lavoro insieme personale e politico. Attraverso l’intreccio di movimento, testo, musica e voce, il solo porta alla luce le storie spesso taciute delle madri africane e le lotte che continuano a risuonare nei corpi delle loro figlie, cercando un equilibrio fragile ma necessario tra decolonizzazione e conservazione del patrimonio culturale, tra ferita individuale e memoria collettiva.

LINDA JOHNSON SARKI
Linda Sarki Johnson (1998), conosciuta con il nome d’arte Eskapee, è una danzatrice e performer nigeriana originaria di Jos, nello Stato del Plateau, nota per la sua versatilità, la forte presenza scenica, la profondità emotiva e la capacità di adattarsi a diversi ambienti creativi, dando vita a performance autentiche e innovative, profondamente radicate nella cultura africana. Si è diplomata alla QSchool, uno dei dipartimenti del QDance Center, straordinario progetto culturale nato nel 2014 nel centro di Lagos per la formazione di danzatori, musicisti, artisti mediali e organizzatori. Attualmente è danzatrice della QDance Company. È inoltre fortemente impegnata nella formazione delle nuove generazioni e ha fondato la Eskapee Kiddies Dance Academy a Jos, dove insegna ai bambini non solo tecniche di danza, ma anche valori essenziali come disciplina e fiducia in sé stessi.

STÉPHANIE MWAMBA
Stéphanie Mwamba (1997) è una coreografa, performer, attrice e giornalista nata a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. Dopo essersi formata in danza contemporanea e tradizionale al Foyer Culturel de Goma, ha lavorato come solista con la sua compagnia Ochula Cie. Come performer, ha partecipato alla ripresa de La sagra della primavera di Pina Bausch. Nel 2019 ha fondato l’Ochula Center, uno spazio dedicato alla formazione, alla ricerca e all’insegnamento della danza tradizionale e contemporanea, situato a Minova, nella Repubblica Democratica del Congo. Il centro promuove scambi artistici e ospita residenze, contribuendo allo sviluppo della scena coreografica locale. La sua infanzia è stata segnata dalla disgregazione del Paese a causa di numerose ribellioni che l’hanno separata dalle sue radici nel Kasai, nel Congo centrale. La danza e l’identità culturale sono diventate così il legame originario con quelle radici perdute e i pilastri di un approccio artistico che affonda nelle danze tradizionali, da lei continuamente messe in dialogo con le tecniche della danza contemporanea.

DIANA ODHIAMBO
Diana Odhiambo (1993) vive a Kisumu, in Kenya, e collabora regolarmente a progetti interdisciplinari panafricani. Nel 2024 si è diplomata in danza contemporanea africana presso l’École des Sables, in Senegal, approfondendo il proprio linguaggio coreografico e la propria visione artistica. Attraverso Thin Line, rivendica la visibilità e il potere delle voci femminili africane nella danza e nella società.

MAHAKA
coreografia e interpretazione Linda Johnson Sarki

KIZAZI
coreografia, regia e interpretazione Stéphanie Mwamba
occhio esterno Abdoulaye Trésor Konate, Nadia Beugré, Virginie Dupray
musica Skill Sawasawa
produzione cie Ochula, Libr’Arts / Virginie Dupray, assistita da Noura Soumahoro
con il sostegno di École des Sables – Toubab Dialaw, Amizero Company – Kigali, Ambasciata di Francia in Costa d’Avorio, Institut français de Côte d’Ivoire

THIN LINE
coreografia e danza Diana Odhiambo
voce fuori campo Eliane Umuhire (Ruanda/Francia)
testo Wesley Ruzibiza
musica Randolph Mathews (Regno Unito)
drammaturgia Wesley Ruzibiza (Ruanda)
collaboratori Olivier Tarpaga (Stati Uniti/Burkina Faso), Brian Oloo (Kenya)

BAMBU
è un’idea di Roberto Castello
produzione esecutiva ALDES

ALLA SELEZIONE DEI LAVORI DI QUESTA EDIZIONE HANNO PARTECIPATO
Alli HajaratQDance Center di Lagos (Nigeria)
Sello PesaNtsoana Contemporary Dance Theatre di Johannesburg (Sudafrica)
Rachel KessiMUDA AFRICA Centro di produzione artistica di Dar es Salaam (Tanzania)
Isaac YengaStudios Kabako di Kisangani (Congo)
Ndeye Manè ToureIstituto Africano di Management culturale (Senegal)
Marina PetrilloResistere Creare / Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova
Gilberto SantiniConsorzio Marche Spettacolo di Ancona
Massimo OngaroCentro S. Chiara di Trento
Paolo CantùFondazione I Teatri di Reggio Emilia
Salvatore TramacereCantieri Teatrali Koreja di Lecce
Roberto CastelloALDES di Lucca

con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

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