La quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival inaugura sotto il segno delle nuove voci autoriali italiane. Sofia Nappi, coreografa affermatasi in tutto il mondo e il cui lavoro è stato ospitato da importanti compagnie e teatri europei, presenta in prima nazionale con la sua compagnia KOMOCO la nuova produzione CHORA – Il vuoto all’origine. Un’opera che invita a tornare all’origine del movimento e dell’esistenza, esplorando ciò che precede il linguaggio e la forma. Ascolto, respiro, gravità e spazio diventano compagni di memoria, tensione e potenzialità; gesti fragili si trasformano in volumi, pause e flussi collettivi, rivelando come il vuoto sia non assenza, ma possibilità e creazione.
Apre la serata DODI, prima coreografia firmata da Sofia Nappi, un breve duetto che esplora il tormento e la poesia nascosta nel rapporto con l’altro.
Sofia Nappi è coreografa e direttrice artistica di KOMOCO, compagnia di danza contemporanea con sede in Italia e attiva a livello internazionale, di cui è co-fondatrice insieme alle sue prime muse, Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Fin da subito le prime creazioni di Sofia con KOMOCO hanno vinto importanti premi: il Partner Introdans Award (Rotterdam International Duet Choreography Competition 2021), e il 1° Premio, il Premio della Critica e il Premio Produzione al 35° International Choreography Competition Hannover dalla Fondazione Tanja Liedtke e Marco Goecke (2021). Attualmente i lavori di KOMOCO firmati da Sofia vengono presentati in Italia e con tourne?e internazionali in Europa ma anche in Messico, Canada, Serbia, ospiti di istituzioni e festival internazionali tra i quali: La Biennale Di Venezia, The Albania Meeting Dance Festival, RomaEuropa Festival, MASDANZA, The Colors International Dance Festival, Teatros del Canal e Madrid en Danza, Danse Danse (Montreal), Belgrad Dance Festival, per citarne alcuni. Come coreografa indipendente Sofia firma anche nuove creazioni per compagnie di danza e teatri internazionalmente riconosciuti: nel 2021 il re-stage di Holelah con il National Theatre Mannheim, inizialmente realizzato alla Biennale di Venezia 2019; nel 2023 Tagada? allo Staatsoper di Hannover, Moving Cloud per lo Scottish Dance Theatre in anteprima come parte di Celtic Connections 2023, e il progetto inclusivo Kemet commissionato dalla compagnia nazionale olandese Introdans all’interno del progetto HubClub’23. Nel 2024 firma i movimenti di scena per l’opera Platée per Go?teborg Opera e presenta la creazione Hara per il Nederlands Dans Theater 2 all’interno del progetto Up & Coming Choreographers. Nel 2025 Sofia firma nuovi lavori per Leipzig Ballet (Duende), Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart (Charlie), Ballet BC (Lila) e le scene danzate di Der Junge Lord per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. È inoltre membro della pre-giuria per il 39° International Choreography Competition di Hannover. Nel 2026 Sofia seguirà la rimessa in scena di Tagadà per Introdans e creerà CHORA – Il vuoto all’origine, una nuova produzione a serata intera per Komoco. Parallelamente, il lavoro di Sofia Nappi si sviluppa anche nel campo della ricerca e della formazione professionale a livello internazionale (come alla Tisch/ New York University, Micadanses/ Carreau du Temple a Parigi, Henny Jurriëns Studio ad Amsterdam, b12 e Share Intensive a Berlino, Elephant and the Black Box a Madrid, Tanzpunkt Hannover, Ecole de Danse Contemporaine de Montréal, Opus Ballet Firenze, Accademia Internazionale Coreutica, Opificio in Movimento, ecc.). Dal 2022 organizza due volte l’anno a Firenze il workshop di compagnia “Komoco Intensive”, cui partecipano danzatori professionisti provenienti da tutto il mondo. Sofia è diplomata all’Alvin Ailey American Dance Theatre di New York; la sua formazione è stata particolarmente segnata anche dallo stretto contatto con Hofesh Shechter Dance Company e lo studio di Gaga, linguaggio del celebre coreografo Ohad Naharin.
Komoco è una giovane compagnia di danza italiana, inizialmente creata dalla collaborazione tra due sorelle legate dalla passione per l’arte: Sofia Nappi, coreografa e danzatrice, e Alice Nappi, violinista e compositrice. Il nome deriva dalla crasi di due termini: “Komorebi”, termine giapponese che descrive la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi creando una danza di riflessi, e “Collab”, a esprimere la profonda convinzione nel valore della co- creazione tra diverse forme d’arte e tra gli artisti stessi. Nel 2022 Komoco è stata costituita come associazione con sede legale a Firenze da Sofia Nappi, direttrice artistica, con i suoi più stretti danzatori e collaboratori, Paolo Piancastelli e Adriano Popolo Rubbio. È proprio l’incontro con i due danzatori nel 2020 a dare il via all’attività artistico/produttiva e formativa della compagnia: da subito le produzioni e i workshop organizzati in Italia e all’estero ricevono un grande seguito e riconoscimenti. I primi lavori brevi della compagnia ottengono importanti premi a livello internazionale, e presto arrivano anche le prime coproduzioni internazionali. Komoco è ora in tour con progetti coreografici firmati da Nappi (il quintetto IMA e PUPO, per 7 danzatori), e continua a crescere a livello qualitativo e strutturale, presentando i lavori nei più importanti teatri e festival della scena della danza contemporanea mondiale. Sofia Nappi con la sua compagnia Komoco è artista associata di Sosta Palmizi dal 2020, di Oriente Occidente per il biennio 2025-26 e artista residente presso il PARC di Fondazione Fabbrica Europa per il triennio 2025-27. Komoco inoltre è sostenuta dal Ministero della Cultura a partire dal 2025 come organismo di produzione della danza under 35. A livello internazionale dal 2022 collabora con l’agenzia tedesca ecotopia dance productions diretta da Claudia Bauer e Meinrad Huber per la promozione e la distribuzione dei lavori all’estero, particolarmente in Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Canada, e dal 2025 anche con l’agenzia italiana Retropalco. All’attività produttiva della compagnia, finalizzata alla creazione e alla circuitazione internazionale di spettacoli, si affianca anche un’attività formativa, portata avanti da Nappi da diversi anni in tutto il mondo (Italia, Olanda, Francia, Spagna, Belgio, Israele, Messico, Canada, Serbia…), insieme ai suoi danzatori e collaboratori più stretti. I KC workshop sono aperti a danzatori professionisti ma anche a non-mover e amatori che abbiano voglia di mettersi in gioco e approcciarsi al movimento. La mission di Komoco è infatti quella di condividere con generosità la propria arte con una vasta ed eterogenea utenza per riportare le persone più vicino alla danza contemporanea attraverso spettacoli, attività formative e di intrattenimento aperte a tutti.
Chora – Il vuoto all’origine
coreografia Sofia Nappi
in collaborazione con i danzatori KOMOCO Bonni Bogya, Glenda Gheller, India Guanzini, Sem Houmes, Paolo Piancastelli, Senne Reus, Kacper Szklarski
direttore prove Adriano Popolo Rubbio
musica originale e sound design Ciaran Morahan
con musiche di Alessandro Cortini, Ben Frost (Gluteus Maximus remix), J.S. Bach mixate e integrate da Ciaran Morahan
luci Alessandro Caso
costumi Adriano Popolo Rubbio realizzati da Adriano Popolo Rubbio, Adelaide D’Ago
DODI
di Sofia Nappi
danzatori Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli
costumi Sofia Nappi
disegno luci Alessandro Caso
produzione Komoco, Sosta Palmizi
durata 10’
Premi Vincitore del Partner Award Introdans alla Rotterdam International Duet Choreography Competition 2021; Primo premio e premio della critica all’ International Choreography Competition Hannover 2021; Premio di Produzione dalla Fondazione Tanja Liedtke e dal Direttore Artistico Marco Goecke dello Staatstheater Hannover
production management Giulia Pasquini, Claudia Bauer
produzione KOMOCO
coproduzione Theater Winterthur, Roma Europa Festival, COLOURS International Dance Festival, Oriente Occidente
in collaborazione con ecotopia dance productions
sostegno residenziale Oriente Occidente, Inteatro residenze, PARC Firenze
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura