Tra le onde delle sintonie radiofoniche e i segnali abissali delle balene, una rivincita sulla cultura della morte, un manifesto poetico che principia da Sotto il bosco di latte, opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo nel villaggio in riva al mare inventato dal poeta gallese Dylan Thomas per la radio, che il rock dj radiofonico e beautiful loser Renato Striglia voleva realizzare e non realizzò.
Le quindici canzoni inedite scritte da Vinicio Capossela, i caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi affollano la solitudine di un uomo adagiato in una vasca da bagno vuota, che è insieme Renato, Capitan Gatto e il poeta Dylan Thomas stesso, “Noè della baia nella sua arca rattoppata”.
Lo spettacolo è un musical radiofonico immerso nel buio in cui le voci che ci arrivano dal latte del bosco sono le voci della nostra umanità. È un recinto di innocenza, assediato dal mondo della legge, del potere e dell’ordine, un ammutinamento alla mansuetudine che celebra la potenza eversiva dell’essere se stessi, nonostante tutto… Anche la morte.
Vinicio Capossela (Hannover, 1965), cantautore, scrittore e musicista, ha all’attivo una carriera trentennale segnata da una ricerca incessante su tutti i fronti artistici: composizione poetica, arrangiamenti, unione di generi e stili musicali, scenografia, struttura dello spettacolo. Da vent’anni, ogni tour è l’occasione per reinventare un mondo poetico e fantasmagorico, fortemente connotato dal punto di vista teatrale: il mondo delle rovine e del mito di Ovunque proteggi (2006), i sonetti di Michelangelo (2007), Solo Show (ispirato ai side show, insieme al mago punk burlesque Christopher Wonder, nel 2009), Marinai, profeti e balene, in cui le canzoni vibravano all’interno delle costole della balena (2011), Ombre e Ombre nell’inverno (2016-2017), un lavoro che coinvolgeva anche il teatro d’ombre a partire dall’album Canzoni della Cupa e infine l’iconografia medievale di Ballate per uomini e bestie (2019). Non solo musica: Capossela ha sviluppato un rapporto con anche il mezzo radiofonico. Del 2001 è il suo primo radioracconto, il Canto di Natale, seguito da I cerini di Santo Nicola, (2002) le Radiocapitolazioni (2004), la fiaba Il gigante e il mago (2009), Ombre radio (2016), il podcast Conciati per le feste (2024). La sua poetica è costantemente rivolta verso l’umano, a sondare ogni angolo dei movimenti vitali, degli alti e bassi dell’anima in un intreccio incessante tra passato e presente, mito e realtà, prosopopea e presenza fisica. Il suo interesse sulle forme e sull’esperienza della comunità ha portato nel 2013 alla creazione del festival Sponz Fest. In una zona rurale del sud Italia, questo festival è un'”opera paese” dove si incrociano diverse espressioni artistiche: musica, letteratura, cinema, arti visive, teatro, il tutto concepito in risonanza e interazione con il territorio e gli abitanti. Vinicio Capossela ha all’attivo 14 album, 5 libri, 4 film, innumerevoli premi e centinaia di concerti nazionali e internazionali.
Vinicio Capossela
E Morte non avrà dominio
ballad opera
con Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla
Da un’idea di: Renato Striglia
Interpreti Principali: Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla
Testi / drammaturgia: Vinicio Capossela
Regia: collettivo La Cùpa
Musiche: Vinicio Capossela
Cast artistico: Vincenzo Vasi, Luca Giovacchini, Raffaele Tiseo, Riccardo Loda, Elvis Zini, Irene Sciacovelli, Gaia Barco
Scenografia: Giuliano Spinelli
Realizzazione e progettazione costumi: Sartoria Teatro Due
Disegno luci: Loi?c Hamelin
Aiuto regia: Gaia Barco
Ideazione e realizzazione maschere: Margherita Pillon, Sabrina Schievano
Direzione tecnica: Andrea Ricci
Assistenti di produzione: Morgana Marchesi e Donatello Racina
Fonici: Gianluca Cavallini, Paolo Marani
Datore luci: Daniele Serra
Produzione: IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma, La Cupa
Produzione esecutiva e booking: International Music and Arts srl Francesco Cattini, Serena Sgarbi
Coordinamento di progetto: Luca Bernini
Ufficio stampa: GDG press – Giulia Di Giovanni e Giulia Zanichelli
Social media manager: David Ardito
Foto © Nicol Vizioli



