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danza

Boris Charmatz | Terrain

Muette

Una delle figure più influenti e innovative della danza contemporanea internazionale, Boris Charmatz torna al Romaeuropa Festival con il suo nuovo lavoro, Muette. Un’esperienza intima e radicale che esplora il silenzio non come assenza di musica, ma come spazio emotivo e fisico. In questo solo minimalista: «Ascolteremo una danza che tuona silenziosamente», afferma il coreografo, «Muette sarà guidato da ciò che non passa nemmeno attraverso le mie labbra, da ciò che non esce».

Immaginato come seguito del suo precedente solo SOMNOLE, Muette è un invito a seguire il movimento quasi invisibile di un grido che non riesce a esplodere del tutto, di un corpo che resiste e assorbe la violenza in silenzio, di una bolla di saliva che scoppia all’angolo delle labbra. Ex direttore del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e creatore di 10000 gestes, Charmatz continua a esplorare la danza come atto essenziale e come rapporto diretto con il pubblico.

Boris Charmatz è danzatore, coreografo e ideatore di progetti sperimentali come l’effimera scuola Bocal, il Musée de la danse e Terrain. La sua ricerca indaga il corpo contemporaneo, portando la danza in luoghi inusuali e sviluppando formati ibridi che intrecciano creazione, repertorio, teoria e trasmissione. Dopo gli studi all’École de Danse de l’Opéra di Parigi e al Conservatoire National Supérieur di Lione, nel 1993 firma con Dimitri Chamblas il suo primo lavoro, À bras-le-corps. Seguono opere decisive come Aatt enen tionon (1996), enfant (2011) per la Cour d’honneur del Festival d’Avignon, 10000 gestes (2017) e SOMNOLE (2021). Alcune sue creazioni sono entrate nel repertorio del Balletto dell’Opéra di Parigi. Autore di saggi e performer per artisti quali Odile Duboc, Anne Teresa De Keersmaeker e Tino Sehgal, ha presentato il proprio lavoro in tutto il mondo, con retrospettive al MoMA di New York e alla Tate Modern di Londra. Dal 2009 al 2018 ha diretto il Musée de la danse / Centre chorégraphique national de Rennes et de Bretagne. Nel 2019 ha fondato Terrain, progetto di sperimentazione coreografica senza mura né tetto, inserito nello spazio urbano. Dal 2022 al 2025 è direttore del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, dove sviluppa un dialogo tra la propria ricerca e il repertorio di Pina Bausch. Nel 2024 è stato Artiste Complice del Festival d’Avignon, presentando nuove creazioni e progetti partecipativi di ampia scala.

Coreografia e interpretazione: Boris Charmatz
Assistente alla coreografia: Magali Caillet Gajan
Luci: Yves Godin
Direttore tecnico: Fabrice Le Fur
Vicedirettrice di Terrain: Hélène Joly
Direzione delle produzioni: Lucas Chardon, Martina Hochmuth
Responsabile di produzione: Briac Geffrault
Foto: Régi, Boris Charmatz, Tanzquartier Wien, 2005 © Alexander Wulz

Produzione e distribuzione: Terrain
Con il sostegno di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels
Cango Centro produzione della danza Firenze, CND – Centre national de la danse, Chaillot – Théâtre national de la Danse, Charleroi danse, Festival d’Avignon, ImPulsTanz Vienna International Dance Festival, Kunstenfestivaldesarts, MC93 – Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis, Le Phénix – Scène nationale de Valenciennes, Romaeuropa Festival, Sadler’s Wells, Tainan Arts Festival, Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

Con il sostegno di La Chartreuse de Villeneuve-lez-Avignon – Centre national des écritures du spectacle
Con la collaborazione di La Briqueterie CDCN du Val-de-Marne, Centre Pompidou-Metz, Espace Pasolini

Terrain è sostenuto dal Ministère de la Culture – DRAC Hauts-de-France e dalla Région Hauts-de-France.
Boris Charmatz | Terrain è associato alla costellazione della Maison de la Culture d’Amiens.

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