Powaqqatsi, dalla lingua hopi, “una vita che si alimenta consumando altre vite”, è il secondo capitolo della trilogia Qatsi realizzata da Godfrey Reggio e Philip Glass. Completato nel 1988, immediatamente dopo Koyaanisqatsi, il film prosegue la riflessione di Reggio sul rapporto tra umanità, sviluppo e trasformazione globale, spostando lo sguardo verso il Sud del mondo e le tensioni tra culture tradizionali e modernizzazione. La musica non è un semplice accompagnamento delle immagini: le sostiene, le attraversa, le trasforma. L’opera segna un passaggio significativo nel percorso di Glass: alla struttura ipnotica e modulare che caratterizza il suo linguaggio si affianca un ampliamento timbrico e ritmico, con colori orchestrali più stratificati e l’apertura a suggestioni provenienti da tradizioni musicali extra-occidentali. Mai eseguita a Roma, Powaqqatsi viene presentata dalla Philip Glass Ensemble in occasione della quarantesima edizione del Romaeuropa Festival, restituendo all’opera la sua dimensione originaria di esperienza totale, dove orchestra e immagini respirano insieme e riportano al centro uno dei capitoli più emblematici dell’universo sonoro di Glass.
Il Philip Glass Ensemble (PGE) riunisce i principali interpreti della musica di Philip Glass. Nel 1968, Glass fondò il PGE a New York come laboratorio per la sua musica. Il suo scopo era sviluppare una pratica esecutiva in grado di rispondere alle inedite esigenze tecniche e artistiche delle sue composizioni. Pionierando questo approccio, il PGE divenne una fonte creativa fondamentale per Glass, e i suoi membri restano interpreti inimitabili della sua opera.
Gli artisti del PGE riconoscono la loro posizione unica nella storia della musica dell’ultimo mezzo secolo, e la trasmissione di questa eredità è parte della loro pratica, con una profonda dedizione alla formazione della nuova generazione di artisti nella pratica autentica della musica di Philip Glass.
Il PGE debuttò al Whitney Museum of American Art nel 1969 e, nei primi anni, si esibì principalmente nelle gallerie, nei loft d’artista e nei musei della vivace comunità artistica di SoHo. Nei cinque decenni successivi, il PGE ha suonato in festival musicali e sale da concerto di fama mondiale in cinque continenti, e ha inciso dischi con Sony, Nonesuch e Orange Mountain Music.
Molte delle opere più celebri di Philip Glass furono composte espressamente per il PGE: i brani concertistici fondamentali Music in Twelve Parts, Music in Similar Motion e Music with Changing Parts; i progetti di opera e teatro musicale Einstein on the Beach, Hydrogen Jukebox, 1000 Airplanes on the Roof, Monsters of Grace; e le opere coreografiche di lunga durata Dance (Lucinda Childs) e A Descent Into the Maelström (Australian Dance Theater).
Il PGE è particolarmente acclamato per le colonne sonore della trilogia di film senza parole di Godfrey Reggio: Koyaanisqatsi, Powaqqatsi e Naqoyqatsi. Compare inoltre nelle opere di Glass La Belle et la Bête e The Photographer. Nel 2026-2027, oltre a un’intensa attività di tournée, il PGE celebra il 50° anniversario di Einstein on the Beach con una serie di esecuzioni concertistiche dell’opera.
Michael Riesman (direttore musicale, tastiera)
Lisa Bielawa (voce, tastiera)
Peter Hess (sassofoni)
Ryan Kelly (audio in scena)
Mick Rossi (percussioni)
Sam Sadigursky (sassofono, flauto)
Andrew Sterman (flauto, ottavino, sassofono)
Frank Cassara (percussioni)
Feico Deutekom (tastiera)
Pascal Meyer (tastiera)
Laura Sandee (tastiera)



