Ljós
fuse*

Ljós

17 novembre 2016
giovedì h 17 + 19 + 21
da € 10 a € 15
MACRO Testaccio - La Pelanda
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Una danzatrice è sospesa a mezz’aria. I suoi movimenti riverberano nello spazio spostando linee, griglie tridimensionali e masse di particelle perse nell’oscurità.
O forse sono proprio queste particelle ad adattarsi al corpo della danzatrice, a seguire le forme della sua carne, a sostenere le traiettorie delle sue braccia e delle sue gambe, probabile reazione all’ambiente musicale elettronico che ora l’accoglie sulla scena.

Questo ambiguo rapporto tra corpo, luce, spazio, suono e gesto caratterizza Ljós, ultima produzione di fuse*, studio italiano fondato nel 2007 da Luca Camellini e Mattia Carretti con lo scopo di: «Esplorare le possibilità espressive date dall’uso creativo del codice e delle tecnologie digitali». Non un semplice gruppo di artisti, ma un ensamble di ricercatori e artisti mediali, impegnato tanto nella produzione di performance e installazioni quanto nella creazione d’esperienze multimediali, software e piattaforme tecnologiche e nell’intersezione tra virtualità e architettura.

Acclamato per la sua capacità di portare lo spettatore in un mondo immaginario e singolare, Ljós funziona grazie a Kinect (dispositivo sensibile al movimento) che cattura ogni singolo spostamento del corpo nelle acrobazie di Elena Annovi, protagonista assoluta di questa live media performance. Le informazioni sono inviate a un programma, appositamente creato, che a sua volta risponde agli input sonori e crea una fusione simultanea di tutti gli elementi scenici. Un processo realizzato attraverso un lungo periodo di ricerca e prove, ma indispensabile per trasformare l’opera d’arte in una vera e propria esperienza immersiva, rigorosamente in real time.


Durata 20′
Produzione fuse*

Direzione, Produzione esecutiva Mattia Carretti, Luca Camellini
Software supervisor Luca Camellini
Software development Paolo Bonacini
IT development Luca Camellini, Matteo Mestucci
Sound design Riccardo Bazzoni
Danzatrice, Coreografa Elena Annovi
Manager di produzione Filippo Aldovini

Foto © Enrico Maria Bertani

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