Eco

Light

Eco

Light

Torna su
Cerca ovunque |
Escludi l'Archivio |
Cerca in Archivio
25romaeuropa.net - G - M

Mirzâ Aghe Ghowsi


Mirzâ Aghe Ghowsi Mirzâ Aghe Ghowsi Mirzâ Aghe Ghowsi Mirzâ Aghe Ghowsi
Mirzâ Aghe Ghowsi

Nel cuore del Kurdistan iraniano, tra la ventina di clan che praticano canto e percussione daf, il clan Kasnazani di Sanandaj, la capitale, conserva intatti i canti rituali della tradizione. Esortazioni, suppliche amorose o professioni di fede sono tematiche centrali in questi canti diffusi da voci forti e magnetiche, in una lingua dura e infiammata, poetica e densa di immagini evocative e simboliche. Questi canti non sono intrattenimento, hanno infatti la funzione di introdurre ai rituali dello zikr, che si tengono il giovedì o il venerdì, per alcuni aspetti simili a quelli sciamanici. Nelle cerimonie religiose, il califfo, primo cantore e guida morale del gruppo, svolge un ruolo preponderante, e il califfo Mirzâ Aghe Ghowsi è uno dei guardiani più eminenti di questa tradizione musicale sacra.
Nato nel 1929, ha appreso il daf e il canto da suo padre prima di intraprendere, a venti anni, la via della Qâderiyya, l’ordine sufi più popolare del mondo musulmano, venendo nominato califfo qualche anno più tardi. La sua voce potente, sostenuta dalla forza e l’energia magica dei daf, tamburelli di 60 centimetri di diametro con quattro file di anelli metallici ornati di eleganti calligrafie, coinvolge, domina e guida lungo il sentiero del rito la percezione del partecipante.