Come si orchestra la propria sparizione?
M. è una danzatrice che intende congedarsi dalle scene. Ogni suo giorno in sala prove sembra essere l’ultimo. Ogni frammento di danza è un affondo in un’estetica, in un linguaggio, in un tempo specifico.
Marco d’Agostin e Marta Ciappina orchestrano Catalogo come una rete di collaborazioni, sguardi, intenzioni e prospettive intorno al corpo e alla danza, riunendo in un’unica serata gli sguardi di alcuni tra i più importanti coreografi della scena italiana e internazionale.
Silvia Gribaudi, Francesca Pennini per CollettivO CineticO, Sotterraneo ed Emio Greco insieme a Pieter C. Scholten compongono un brano per M. senza averla mai incontrata prima. Ne nasce un blind date coreografico, come lo definisce D’Agostin, dagli esiti imprevedibili, in cui i diversi pezzi, cuciti dalla drammaturgia del coreografo Premio Ubu, compongono una partitura sull’addio, sulla fine e sulla sopravvivenza.
un’idea originale di Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Damien Modolo
creazioni di Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotteraneo, Emio Greco | Pieter C. Scholten
con Marta Ciappina
suono Simone Arganini
drammaturgia Marco D’Agostin
cura, promozione Damien Modolo
organizzazione, amministrazione Eleonora Cavallo, Irene Maiolin, Paola Miolano
produzione VAN
coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; ERT Emilia Romagna Teatro; Romaeuropa Festival; CDCN Pôle Sud; ICK Dans Amsterdam
con il sostegno di Centro di Residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia / La Contrada Teatro stabile di Trieste; Atcl / Spazio Rossellini
in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane



