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Gabriella Sica, Memè Perlini

Cavalieri d’antichi tempi santi


Due personaggi a contrasto, o forse, come infine sembra suggerire lo spettacolo, due anime dello stesso protagonista. Un uomo e una donna, insomma, oppure lo sdoppiamento di un uomo dalle fattezze femminili o di una donna dal cuore guerriero: il dramma racconta comunque la rievocazione di un passato fatto di imprese eroiche, una giovinezza ardimentosa piena di rischi e di sfide. Gabriella Sica, poetessa e direttrice della rivista “Prato Pagano”, che ha fornito i giovani talenti letterari di questa sezione del festival dedicata all’incontro tra poesia e teatro, compone un testo ambiguo e complesso, pur affidato alla cadenza narrativa (ed epica) dell’ottava. Il verso, però, perde il suo carattere monumentale grazie alla regia di Memè Perlini che, anche con la complicità dello scenografo Aglioti, ne spezza volutamente le potenzialità declamatorie con una serie di artifici scenici: i due personaggi sono costretti a correre in tondo, a scivolare sulla ghiaia, a prendersi un bagno d’acqua gelida.
Un grande fuoco, che brucia nella notte, apre e chiude lo spettacolo, inghiottendo infine, e forse purificando, i ricordi dei protagonisti.

Rassegna stampa

“La magia che Perlini trovò per la Storia di un soldato di Stravinskij qui risente della mancanza di un testo teatrale. Le ottave della Sica sono infatti poco colloquiali e astratte, con un ritmo particolare, magari spezzato, e perdono la forza delle immagini, del gran gioco metaforico che è proprio di questo metro nella tradizione popolare. Così tutto resta un po’ sospeso e necessariamente, pur evitando il trabocchetto illustrativo, lavorato su piani diversi. Peccato, perché Remo Gironeè uno dei pochi attori nostri in grado di rendere teatralmente la sostanza di un verso, come ha dimostrato anche in questa, pur difficile occasione, e Francesca Codispoti non si è risparmiata impegno anche su un piano fisico, come spesso è richiesto a chi lavora con Perlini”.
(Paolo Petroni, Pallido, il cavaliere dimezzato, Corriere della Sera, 2 luglio 1986)

Crediti

Testo Gabriella Sica
Regia Memè Perlini
Scenografia e costumi Antonello Aglioti
Organizzazione Marilisa Amante/Teorema
Interpreti Remo Girone, Francesca Codispoti

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