Eco

Light

Eco

Light

Torna su
Cerca ovunque |
Escludi l'Archivio |
Cerca in Archivio

Ex Novo Ensemble

Concerto su musica di Jolas, Singier, Hurel, Grisey, Manoury


Il maggiore ensemble italiano per il repertorio contemporaneo ha interpretato le creazioni di alcuni interessanti compositori della scena attuale. Il denominatore comune del programma, in linea con lo spirito di questa edizione 1987 del Festival, rimane il ruolo svolto da Villa Medici e dal Prix de Rome nell’ambito della musica internazionale: Grisey (nel 1982), Hurel e Singier (nel 1986) sono stati borsisti a Villa Medici, senza dimenticare che Claudio Ambrosini, direttore e fondatore dell’Ex Novo Ensemble, è stato il primo musicista non di origine francese ad esservi accolto. A loro si aggiungono Betsy Jolas, docente di analisi e composizione al Conservatorio di Parigi e tra i più stravaganti compositori francesi contemporanei, e Philippe Manoury, di cui viene presentato Instantanées, collage musicale di pezzi per vario organico la cui prima rappresentazione è avvenuta nel 1985 a Baden-Baden, in un concerto dedicato ai sessant’anni di Pierre Boulez. Il concerto ha voluto essere una panoramica vitale ed eterogenea tale da coprire oltre dieci anni di ricerca musicale, da How Now della Jolas, in prima a Parigi nel 1974, a Talea di Grisey, scritto su commissione di Radio-France e rappresentato proprio nel 1987 in Francia, Gran Bretagna e Finlandia.

Rassegna stampa

“Il primo brano portava la firma autorevole di Betsy Jolas, una caposcuola: docente di analisi e composizione al Conservatorio di Parigi, immutata nella vena musicale, a dir poco da decenni. Però qui il bravissimo Ambrosini ha trascurato l’ironia racchiusa nel titolo del pezzo: How now che in inglese equivale al nostro “Che fare?”. È come dire: confesso il vuoto – il che autorizza a non procedere nel giudizio.
Le altre proposte erano il risultato di un gran bel premio accademico appunto quello di Villa Medici: tutti e tre gli autori hanno trascorso nel passato qualche tempo qui. Così Philippe Hurel e Gérard Grisey; così ora Jean Marc Singier.
Appena attaccato Rouages di Singier, si è avuta la gradevole impressione di un bagno di freschezza timbrica; tintinnare di “wood chimes”, balbettio di “temple blocks” e di un “wood block”; pizzicati e fremiti d’arpa, chitarra, viola, contrabbasso; lampi di fiati compiacenti. Ma poco dopo si è dovuto prendere atto che si trattava di un tessuto timbrico prezioso, sì, tuttavia senza alcuna soluzione di continuità.
L’era dell’immobilismo musicale, in Francia, si è caratterizzata, come nell’Image di Huriel, nel comporre a “strisce” sonore. Ora, il successo dell’autore più atteso avant’ieri, Grisey, è dovuto al suo presunto “movimentismo”. Non basta certo una sola composizione per conoscere a fondo un talento. Difatti non sono bastate le differenze d’intonazione di Talea di Grisey per poter gridare al prodigio. Sarà per un’altra volta”.
(Mya Tannenbaum, Betsy si chiese: how now?, Corriere della Sera, 12 luglio 1987)

Crediti

Musica Betsy Jolas (How Now), Jean Marc Singier (Blocs en vrac de bric et de broc, Rouages d’œillades, voire…), Philippe Hurel (Pour l’image), Gérard Grisey (Talea), Philippe Manoury (Instantanées)
Ensemble Ex Novo Ensemble
Direzione orchestra Claudio Ambrosini
Solisti Aldo Orvieto, Daniele Ruggieri, Davide Teodoro, Carlo Lazari, Carlo Teodoro

  • Per migliorare la tua navigazione sul nostro sito, utilizziamo cookie ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti.