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L'Orchestra Sinfonica della Rai

Orchestra Sinfonica della Rai


Uno dei più apprezzati direttori d’orchestra, Michel Tabachnik, dirige l’Orchestra Sinfonica della Rai in quello che innanzitutto vuole essere un omaggio a due dei più celebri vincitori del Prix de Rome, Georges Bizet e Claude Debussy. Del primo viene presentata una partitura rara, scoperta solo nel 1933 presso la biblioteca del Conservatorio di Parigi e composta dal maestro alla giovane età di diciassette anni: nella sinfonia, oltre l’eco dell’influenza del suo insegnante di allora, Charles Gounod, sono già rintracciabili quel dinamismo sonoro e quel carattere solare che segneranno sempre l’opera di Bizet. Di Debussy, malgrado fossero inizialmente in scaletta le Images pour orchestre, viene eseguito il ciclo completo dei Nocturnes, Nuages, Fêtes e Sirènes, partitura altrettanto esemplare del genio espressivo del musicista e della sua travolgente libertà di scrittura. Stesso cambio di programma anche per Xenakis, compositore greco ormai adottato dalla scena francese e americana, tra i più influenti in assoluto nella ricerca musicale contemporanea: il previsto Cendrées pour chœur et orchestre, di enorme complessità nella scrittura con le sue ottanta parti reali, è stato sostituito da Empreintes che, eseguito per la prima volta nel 1975 proprio sotto la direzione di Tabachnik, è una pulita testimonianza della ricerca che il compositore svolse negli Anni Settanta, ovvero la traduzione in termini sonori delle figurazioni naturalistiche.

Rassegna stampa

“Nella maggior parte di Xenakis, accanto alla costante ricerca di principi costruttivi nuovi, emerge sovente perentorio un paesaggio sonoro soffuso di poesia e animato da una vigorosa tensione emotiva. Presentata per la prima volta nel 1975 a La Rochelle sotto la guida di Tabachnik, la partitura di Empreintes evoca, fin dal titolo, l’immagine di figure d’illusoria concretezza, come orme, “impronte” di piedi sulla sabbia lambita dalle onde del mare. […] Di Empreintes Michel Tabachnik ha dato un’interpretazione di acceso fervore drammatico che ha giovato assai alla definizione espressiva di questa partitura. Un bel successo ha avuto Monique Veaute che a fine agosto a Gibellina presenterà l’Orestea di Xenakis, sul podio egualmente Tabachnik.
In apertura di serata si è ascoltata una frizzante esecuzione della Sinfonia in do maggiore di Bizet, testimonianza inequivocabile della genialità e dell’estro del futuro autore di Carmen, allora appena diciassettenne. L’intera seconda parte del concerto era dedicata a Debussy, ma non alle Images pour orchestre iscritte nella locandina originaria. In luogo di tali composizioni si è ascoltato il ciclo integrale dei Nocturnes, Nuages, Fêtes e Sirènes: una volta ancora, sono apparsi come incantevoli paesaggi irreali, quasi filtrati attraverso l’intenzione poetica, secondo un’ottica che ricusa questo o quel tratto determinato per lasciar percepire le suggestioni della fantasia. E con Tabachnik sul podio, il compensativo rimando tra immaginazione e inventiva si è arricchito di sapori, impressioni, umori nuovi”.
(Luigi Bellingardi, Sabbia nei castelli, Corriere della Sera, 12 luglio 1987)

“Tabachnik, oggi direttore artistico della nuova Orchestre Atélier di Montreal, mostra sul podio chiari segni di schietto divertimento al dirigere: quasi fosse, quest’alta attività artistica, un giuoco, una vivida ilarità, una beata fortuna che infonde pura lietezza. E fa piacere guardarlo: egli è plastico insieme e souple, e non di meno sotto la gestualità briosa e fantasiosa, t’avvedi, all’ascolto, che lo strumento orchestrale da quella spronato e divertito è ottimamente ordinato e sorvegliato, con sapienza di mestiere ed istinto di governatore; gli è che la sgargianza della mimica, la flessuosità delle mani, delle braccia e, non di rado, del corpo tutto sono come un’estrinsecazione spettacolare, un barbaglio di mondanità compiaciuta, d’un’impostazione direttoriale peraltro severa e solerte”.
(Enrico Cavallotti, Bizet, Xenakis e Debussy a Villa Medici con la Rai, Il Tempo, 12 luglio 1987)

Crediti

Musica Georges Bizet (Symphonie en do majeur), Claude Debussy (Nocturnes, Nuages, Fêtes, Sirènes), Iannis Xenakis (Empreintes)
Ensemble Orchestra Sinfonica di Roma della Rai
Direzione orchestra Michel Tabachnik

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