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Artisti vari

Concerto di World Music


A partire dalla seconda metà degli Anni Ottanta il fenomeno della “World Music” ha conosciuto un successo crescente, anche grazie ad artisti come Peter Gabriel, Paul Simon o David Byrne, che se ne sono fatti portavoce entusiasti: questa semplice etichetta non comprende un tipo di sound specifico, né si riferisce ad una precisa area geografica, quanto piuttosto ad un insieme di esperienze musicali con radici etniche o folcloriche fortemente caratterizzate.
Il Romaeuropa Festival ha dato voce ad alcuni degli artisti più rappresentativi della World Music – in anni in cui il fenomeno non era ancora così diffuso ed apprezzato – con un grande concerto gratuito a Piazza del Popolo: si sono alternati nomi quali i pakistani New Pardesi Music Machine, il bulgaro Ivo Papasov e la sua orchestra di musica da matrimoni, la cantante del Benin Angelique Kidjo e la brasiliana Margareth Menezes.
Il richiamo maggiore è stato esercitato tuttavia da Cheb Khaled, il re del “rai”, la musica nata nei bassifondi algerini che Khaled ha saputo riarrangiare e fondere con l’elettronica ed i ritmi occidentali, traendone una miscela personalissima che ha trasformato il “rai” da genere locale a tendenza mondiale.
Oggi Khaleb può essere considerato, insieme a pochi altri, uno dei maggiori interpreti dell’incontro e fusione, senza perdita di identità, fra la tradizione arabo-orientale e la musica occidentale.

Rassegna stampa

“Un’idea organizzativa eccellente che, mettendo da parte i discorsi sulle etichette, ha portato a Roma “la musica del mondo”. È stata un’occasione davvero felice, che, per una volta, ha permesso di ascoltare musica al di fuori di ogni schema. La vera sorpresa della serata è stato Ivo Papasov con la sua Bulgarian Wedding Band. Con una strumentazione inconsueta, sax, clarino, fisarmonica, basso, chitarra e batteria, Papasov ha proposto un set gustosissimo animato da un repertorio sorprendente che mescola con assoluta naturalezza la musica per i balli da matrimonio (“wedding” in inglese vuol dire matrimonio), con il jazz e qualche accenno di funky.
Lo show, che ha portato a Roma i colori di mondi musicali quasi sempre colpevolmente trascurati, ha avuto comunque i suoi eroi. Si tratta di Cheb Chaled e Margareth Menezes, due artisti che hanno trasformato e innovato la tradizione musicale del loro paese”.
(Paolo Biamonte, Il rock, grande paese, Corriere della Sera, 8 luglio 1990)

Crediti

Musica The New Pardesi Music Machine, Angelique Kidjo, Ivo Papasov e la Bulgarian Wedding Band, Cheb Khaled, Margareth Menezes
Presentazione Carlo Massarini

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