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Royal Academy of Music

Concerto su musica di Rossini, Puccini, Boccherini, Cambini


La Royal Academy of Music, uno dei più prestigiosi conservatori inglesi la cui fondazione risale al 1822, ha avuto l’importante ufficio di aprire l’edizione 1994 del Romaeuropa Festival, alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. I giovani diplomati, uniti in gruppi cameristici sotto la direzione di Howard Davis, docente di musica da camera nell’istituzione londinese, si sono cimentati in brani di Rossini, Puccini, Boccherini e Cambini. Certo la giovane età e la mancanza di esperienza hanno fatto delle loro esecuzioni una prova tecnica piuttosto che una interpretazione, ma concerti di questa natura sono, nelle intenzioni del Conservatorio, uno stimolo al necessario confronto con il mondo dei professionisti della musica, con il pubblico e con le performance musicali. Le due formazioni, nelle quali erano riuniti i giovani musicisti, il Barbier Wind Quintet (il cui nome richiama il noto flauto Barbier suonato da Nili Newman) ed il Catte Quartet (fondato nel 1993, e già vincitore del concorso John B. McEvan Quartet), hanno già avuto modo di farsi apprezzare in altre circostanze, ma soprattutto hanno mostrato la sincera vocazione del Coservatorio a costruire per i suoi giovani diplomati il reale terreno di passaggio alla musica professionista.

Musica Gioacchino Rossini (Quartetto per flauto, clarinetto, corno, fagotto), Giacomo Puccini (Crisantemi, Elegia per quartetto d’archi), Luigi Boccherini (Quintetto n. 2 Op. 45 per oboe e quartetto d’archi), Giovanni Cambini (Quintetto per strumenti a fiato n. 3 in Fa Maggiore), Arringa (Quartetto per archi in re minore)

Royal Academy of Music:
Catte Quartet
Direttore artistico
Howard Davis
Interpreti Christopher George, Giles Broadbent (violino), Joel Hunter (viola), Julia Graham (violoncello)

Barbier Wind Quintet

Direttore artistico Howard Davis
Interpreti Nili Newman (flauto), Robert Orr (oboe), Christine Roberts (clarinetto), Martin Owen (corno), Catherine Maguire (fagotto)

 

Rassegna stampa

“I due complessi inglesi hanno fatto del loro meglio, sebbene, giovani come sono, manchino di esperienza e sopratutto abbiano ancora bisogno di trovare un buon affiatamento tra loro. Il gruppo dei fiati è parso il più debole per omogeneità di suono e precisione di attacchi nei due pezzi ad esso affidati, un Quartetto rossiniano e il Quintetto n. 3 di Cambini, musicista livornese poi emigrato a Parigi che fece parte del famoso quartetto d’archi comprendente Boccherini, Manfredi e Nardini. Più sicuro e assai ben promettente il complesso d’archi che ha dato una toccante interpretazione dell’elegia pucciniana Crisantemi dedicata alla memoria di Amedeo di Savoia (della quale si ritrovavano tracce in Manon Lescaut). Insieme all’oboe il Catte Quartet ha interpretato poi il Quintetto n. 2 op. 45 di Boccherini e da solo ha concluso con il Quartetto in re min. di Arriaga, compositore spagnolo del secolo scorso, molto dotato e precoce, purtroppo scomparso a 20 anni”.
(Landa Ketoff, Giovani inglesi in anteprima, la Repubblica, 30 giugno 1994)