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La Gaia Scienza

La rivolta degli oggetti


Presentato per la prima volta nel 1976 al Beat 72 (iconico spazio della controcultura romana anni Settanta), La rivolta degli oggetti de La Gaia Scienza torna in scena in un riallestimento nato su volontà degli stessi membri di quella che fu un tempo la compagnia: Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi. Un nuovo gruppo di attori abita una scena costruita con violini scordati, sedie sospese, un cappotto, funi che attraversano lo spazio e valigie, realizzata in collaborazione con il pittore, scultore e scenografo Gianni Dessì. Oggetti in rivolta, come nell’omonimo poema di Majakovskij, fuggono il senso narrativo della scena per restituirla a una nuova dimensione percettiva.

Bio

La Gaia Scienza è uno dei gruppi di teatro più rilevanti della seconda metà degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Nasce dall’incontro tra Giorgio Barberio Corsetti, Alessandra Vanzi e Marco Solari che scelgono di dare alla loro compagnia il nome dell’omonimo libro di Nietzsche, autore amato, fonte di ispirazione del saggio di diploma di Corsetti all’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Gli spettacoli de La Gaia Scienza sono stati descritti come «un punto d’incontro tra il teatro d’azione, fondato sulla presenza dell’attore slegato da ogni necessità di rappresentazione e una complessità nella progettazione della scena, affidata soprattutto al ruolo degli oggetti e dei materiali che vanno ad influenzare quel “campo di forze” che la scena si trova ad essere» Primo spettacolo della compagnia La rivolta degli oggetti (1976), realizzato con gli interventi artistici e scenografici e i materiali scenici a cura di Gianni Dessì e Domenico Bianchi, segna già la ricerca “rivoltosa” del gruppo, superando gli ambiti della performance e dello spettacolo dal vivo che caratterizzavano la post-avanguardia. I membri del gruppo si divideranno nel 1984, in occasione della Biennale Venezia (Teatro) per dare vita a due differenti compagnie: Compagnia Solari-Vanzi e Compagnia G.B. Corsetti oggi Fattore K. Dopo 40 anni Corsetti, Vanzi e Solari si re-incontrano per rimettere in scena con un nuovo cast (Carolina Ellero, Dario Caccuri, Antonio Santalena) lo spettacolo simbolo del proprio percorso artistico.

Crediti

La rivolta degli oggetti
Testo: Vladímir Majakóvskij
Regia: Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari, Alessandra Vanzi
Interventi scenografici: Gianni Dessì
Con: Dario Caccuri, Carolina Ellero, Antonio Santalena
Tecnico luci: Tiziano Di Russo
Assistente di produzione: Ottavia Nigris Cosattini
Produzione esecutiva: Fattore K. 2019
in coproduzione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Romaeuropa Festival e Emilia Romagna Teatro Fondazione
Foto © Musacchio, Ianniello & Pasqualini

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