MIKE KELLEY/ERICKA BECKMAN

MIKE KELLEY/ERICKA BECKMAN
Romaeuropa 2017

Difficile classificare il poliedrico lavoro di Mike Kelley che passa dal video all’installazione, dalla fotografia alla scultura, dalla performance alla musica, tentando ogni volta di dimostrare un’idea attraverso il linguaggio più adatto. Ispirato all’omonima opera di H. G. Wells in questo lavoro l’eclettico artista esplora la condizione di cecità come metafora della castrazione e delle paure sessuali e razziali.

mikekelley.com

© Courtesy Macro – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Video / 1989 / 19’57’’
Text/Music by Bruce Darby, Editor Enrique Aguirre
Video by Joe Briganti
Production Assistants: Bruce Fiene, Adam Gilmore, Jan Callahan
Cast: Bob Gibson, Aura Rosenberg, Lolly Lincolm, Amanda Katz, Ian Bearce,
Kim Keown, Lori Desantis

Figura tra le più provocatorie della scena artistica americana, dalla fine degli anni Settanta ha creato performances, sculture, installazioni e video che dipingono il modo di vivere americano. La sua produzione artistica si fonda su manifesti satirici, assemblaggi di giocattoli in pezza, dialoghi al vetriolo e citazioni dai B-movies hollywoodiani.Diventato molto famoso con il pupazzo di peluche usato, l'esatto contrario di un'arte trionfalistica e sicura. In Italia sbarcò nel 1992 con «Post Human», la grande mostra curata da Jeffrey Deitch al Castello di Rivoli, con un paio di personali alla galleria Emi Fontana di Milano. Ha partecipato a tutte le grandi rassegne internazionali, dalla Biennale di Venezia (2009) a quella del Whitney (2010) fino a Documenta (1997).

 

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